
Manca in Toscana una struttura di coordinamento in grado di armonizzare strategie nazionali ed esigenze degli enti locali in materia di cicloturismo. A proporla il Movimento 5 Stelle con una mozione in discussione domani nel Consiglio Regionale.
"La Germania ha fatturato 9 miliardi nel 2012 grazie al cicloturismo e l’Italia avrebbe un potenziale iniziale di 3,2 miliardi*.
La nostra Toscana si presta perfettamente a questa forma di turismo 'di nicchia', ma manca ad oggi una cabina di regia regionale in grado di armonizzare i diversi progetti e mantenere obiettivi ed ottica d’insieme. Questo per completare l’impegno che la Regione, forte della sua legge 27/2012, ha assunto anche per quest’anno con circa 22 milioni di euro alla mobilità ciclabile", segnalano i Cinque Stelle.
"Eviteremmo così di trovare piste ciclabili che finiscono in modo incomprensibile come a San Piero a Grado, dove esiste da anni una ciclopista di 100 metri che negli intenti doveva portare al mare e nei fatti si è fermata 6 km prima", precisano i consiglieri M5S.
"Per questo chiediamo al Consiglio massima condivisione sulla nostra proposta di istituire un ufficio regionale per la mobilità ciclistica, come reclamato dagli operatori del settore e dalle associazioni di appassionati al fine di coordinare i progetti infrastrutturali presentati dagli enti locali, sulla base della pianificazione regionale", concludono i Cinque Stelle.
Fonte: Consiglio Regione Toscana
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