
La Sinistra Dem si è riorganizzata in Toscana. Dopo la riuscitissima assemblea al circolo dell'Isolotto di sabato scorso, a Filippo Fossati, parlamentare fiorentino, è stato affidato il compito del coordinamento regionale.
"C'è bisogno della sinistra nel PD, per non perdere la forza che ci ha fatto nascere, la spinta dell'Ulivo, la voglia di unire vecchie e nuove storie, per portare tutti i progressisti a governare e a cambiare il paese", dice Fossati. "Alcune cose del governo sono giuste e importanti, siamo il paese che ha risposto meglio in Europa al grande problema della migrazione e dei conflitti in Mediterraneo e Medio Oriente e l'azione europea del governo e di Renzi va sostenuta".
Molte cose invece dovranno cambiare: su crescita economica, lavoro e formazione, le riforme sono state varate, hanno spaccato il nostro popolo e i risultati stentano ad arrivare". “Mancano investimenti pubblici diretti, sull'ambiente e sulle infrastrutture tecnologiche, sulla crescita delle competenze medie delle persone - prosegue Fossati -.
Manca la capacità di coinvolgere sulle proposte di cambiamento del paese; dobbiamo utilizzare le risorse che abbiamo sul territorio, chiamare alla partecipazione le persone che si associano, che studiano i problemi, le comunità locali".
Secondo Fossati "sono problemi che abbiamo anche in Toscana, dove le condizioni sociali delle persone cominciano a destare preoccupazione e dove il centralismo che caratterizza le proposte istituzionali del governo rischia di togliere spazio all'autonomia regionale e locale, che la Toscana ha sempre usato per proporre scelte di governo buone per sé e innovative per l'Italia allo stesso tempo. Cominciamo a stare stretti, soprattutto stanno stretti i Comuni".
Poi un commento da parte di Fossati sul tema delle candidature. "Enrico Rossi si è candidato per il prossimo congresso. Rivendicando il suo profilo di sinistra.
Spero che questa bella parola non faccia la fine di altre - e qui penso al riformismo - tirate in lungo e in largo secondo le convenienze.
Lo stesso Renzi alterna le dichiarazioni sulla fine della distinzione fra destra e sinistra a quelle sulle singole cose che farebbe il suo governo, sottolineando quali sarebbero da considerare di sinistra! Contano le proposte, la visione di lungo periodo, la capacità di parlare ad un popolo che non sta bene, che si è ritirato o non ha nessuna voglia di avvicinarsi alla politica. Su questo si misureranno, e ognuno misurerà, Rossi o altri candidati".
Nel frattempo la Sinistra Dem non resterà a guardare: “Faremo iniziative pubbliche, approfondimenti, faremo sentire, nel Pd, la nostra voce libera. Cercando sempre - conclude Fossati - di dare un contributo esplicito e trasparente, alla discussione e alla proposta”.
Fonte: Ufficio Stampa
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