Concorso per asili nido, la Cgil: "Che fine ha fatto?"

Con la legge di stabilità si tagliano ancora i servizi partendo sempre da quelli più fragili e sensibili:  sanità educazione e sicurezza, in perfetta coerenza con il quadro generale anche anche al Comune di Pisa si abbatte la mannaia del risparmio sul Piano Occupazionale Triennale, già condiviso e illustrato alle rappresentanze sindacali!!!

Fino a pochi mesi fa la Segretaria Generale con i vari assessori interessati aveva illustrato alle organizzazioni sindacali un Piano Occupazionale che prevedeva finalmente la copertura delle carenze organiche negli asili nido attraverso concorso pubblico,   nella polizia municipale e - per la prima volta dopo molti anni - alcune assunzioni anche negli ambiti amministrativi, ormai ridotti ai minimi termini.

Improvvisamente e senza alcuna comunicazione formale abbiamo scoperto dalla stampa locale e dalle testimonianze delle lavoratrici interessate al procedimento di mobilità esterna verso i nidi, che la linea era cambiata e con essa lo scenario che si era prefigurato per l’occupazione a Pisa.

Per quanto riguarda gli asili nido il bando di mobilità esterna (procedura preventiva all’espletamento del concorso pubblico vero e proprio) è stato interamente attivato con selezioni e colloqui attitudinali e con indicazione tassativa  di assunzione per il 1 febbraio (pubblicazione sul sito del comune).

Peccato che, ad una settimana dall’assunzione, alle lavoratrici che si sono qualificate sia stato comunicato che il tutto era…ANNULLATO? SOSPESO? Non si sa ancora…si devono aspettare i comodi della della giunta, che già martedì 26, pur essendo punto iscritto all’ordine del giorno,  non ha “avuto tempo” di decidere…. Forse martedì prossimo, 2 febbraio, se ci sarà tempo … ma i fannulloni o gli inadempienti … non erano i dipendenti? Anche in giunta hanno perso tempo a rivestirsi dopo aver timbrato in  mutande?

E ADESSO …. cosa ci dobbiamo aspettare?

Presumibilmente quello che Eligi ha  preannunciato nel suo articolo sul Tirreno del 14 gennaio, nel quale pronostica ampie esternalizzazioni di servizi da decidere – si parla anche di progettazione tecnica -  portando a esempio come spauracchio l’ esternalizzazione dei nidi che è stata fatta a  Firenze, e comunica ai lettori (ma non al sindacato!) la fortissima riduzione delle assunzioni di vigili da 11 a 2 sole unità!!!

PISA Comune “ leggero”?  CERTO!  UN COMUNE CHE SI ALLEGERISCE DELLE PROPRIE RESPONABILITA’! 

 MANTENIAMO LE FUNZIONI DI CONTROLLO?  SICURO!  IMMAGINIAMO COME CONTROLLERA’ UN UNICO COORDINATORE PEDAGOGICO SUI 6 COMUNI DELL’AREA VASTA TUTTI I SERVIZI A GESTIONE DIRETTA E INDIRETTA!      

Ci sembra il minimo  che l’amministrazione comunale debba convocare con urgenza le rappresentanze sindacali per  affrontare le delicate questioni che abbiamo dovuto leggere sulla stampa.                                            

La CGIL ritiene inaccettabile nei contenuti e nel metodo questa linea e si opporrà fermamente e fattivamente contro queste scelte della giunta  coinvolgendo lavoratrici/tori,  utenza e cittadinanza.

E’  bene infatti che i cittadini sappiano che privatizzare vuol dire:

  • Per gli asili nido: quelli a gestione indiretta (privato sociale) costano meno al Comune – ma non alle famiglie-  perché gli educatori e ausiliari hanno numeri di personale e orari inferiori, hanno contratti più deboli rispetto a quelli degli enti locali, con salario e  tutele fortemente inferiori, situazioni  lavorative contraddistinte dalla precarietà e dalla ricattabilità.
  • Per la sicurezza:  vuol dire sovraccaricare sia come quantità di lavoro che come funzioni aggiuntive (tutti i compiti richiesti dal progetto congiunto con le altre forze dell’ordine”pisa città sicura”) il già scarso personale esistente, non poterlo formare adeguatamente, non investire in una  organizzazione/direzione del servizio efficiente (non c’è ancora il dirigente!!!), con il risultato che il corpo è abbandonato a sé stesso,  il  malessere organizzativo provoca l’esodo del personale e  le conseguenze inevitabili sul servizio le paga la  cittadinanza.
  • Per il settore tecnico:  vuol dire consegnare la progettazione e il controllo dei lavori a privati, con il pericolo di perdere la trasparenza e  la garanzia della legalità,  alla faccia del progetto anticorruzione tanto decantato dalla amministrazione.

FACILE FARE QUESTE SCELTE SULLA PELLE DEGLI ALTRI- LAVORATORI E CITTADINI - FAMIGLIE E BAMBINI – BRAVO ELIGI!!!!

 

Comitato iscritti FPCGIL-comune di pisa

Fonte: CGIL

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