Una scuola di qualità: è questo il tema dell’incontro pubblico “Dalla Buona Scuola alla Scuola di Qualità”, organizzato dalla Fondazione Conservatorio SS.ma Annunziata nei locali del suo Istituto, in Via Chiara a Empoli.
Vari relatori, esponenti della politica e della cultura a livello locale e nazionale, si sono confrontati su una tematica che da sempre è il fulcro del progetto educativo della SS.ma Annunziata, impegnata fin dal XVIII secolo nella formazione di ragazzi e ragazze del nostro territorio: l’importanza di una scuola che sia veramente di qualità, che miri alla crescita del ragazzo sul piano umano, culturale e sociale.
Dopo il saluto introduttivo della prof.ssa Maria Franca Cagliata, Dirigente Scolastico dell’Istituto, si sono alternati al tavolo della discussione l’avv. Diego Cremona, presidente della Fondazione Conservatorio SS.ma Annunziata, l’ on. Dario Parrini, Membro della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, l’ on.le Gabriele Toccafondi, Sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il prof. Giacomo Tizzanini, ex insegnante della scuola secondaria di I grado SS.ma Annunziata e attualmente membro di Segreteria del Sottosegretario di Stato del MIUR, on. Davide Faraone, Monsignor Dante Carolla, già responsabile della Pastorale Scolastica della Diocesi di Firenze.
In un intervento appassionato, l’avv. Cremona ha ribadito il ruolo fondamentale dell’istituzione scolastica: a scuola si gettano infatti le basi per il futuro della società, la scuola è il luogo deputato dell’educazione e della formazione degli adulti del domani. Per questo è importante avere docenti e dirigenti preparati, disporre di tante risorse per dotarsi dei migliori strumenti didattici, ma, ha osservato, “decisivo è l’insegnante (colui che lascia il segno); decisiva è la relazione educativa che riesce a intessere con i ragazzi, anche con l’aiuto dell’allievo stesso e della sua famiglia”.
Ha richiamato infine l’attenzione sulla scuola italiana, che per anni ha subito tagli a personale e risorse: se questa situazione è drammatica per le scuole statali, lo è tanto di più per le paritarie. Ma ad essere penalizzate, ha notato l’avv. Cremona, sono le famiglie dei ragazzi che frequentano una scuola paritaria: già pagano le tasse per la scuola statale (come è pur giusto che sia, perché ogni cittadino ha interesse a che tutta la scuola pubblica funzioni al meglio), ma non ricevono adeguato sostegno per aver scelto un istituto, come la Costituzione loro consente, che offre un servizio equivalente rispetto a quello che altrimenti graverebbe, e pesantemente, sul bilancio dello Stato.
Al centro degli interventi dell’on. Toccafondi e dell’on. Parrini, il rapporto tra insegnanti, alunni, famiglie e istituzioni: solo una fattiva collaborazione tra tutte queste componenti può dar vita ad una scuola di qualità, incentrata sul primato della persona e sulla sua formazione.
Entrambi hanno anche sottolineato il valore della meritocrazia, che non deve essere più un’utopia ma un incentivo a migliorarsi.
Il prof. Tizzanini ha illustrato alcuni aspetti del ddl “Buona Scuola”, dal piano straordinario di assunzioni al potenziamento dell’offerta formativa alla valorizzazione degli insegnanti, vero e proprio motore per il buon funzionamento di una scuola.
Sul ruolo dell’insegnante è tornato anche Monsignor Carolla: la sua missione di “educare” deve essere intesa nel senso di “tirar fuori” dall’alunno un uomo maturo, critico, capace di giudizio proprio, di scelte e di responsabilità. Ogni professore, come indica proprio il termine, non deve limitarsi ad essere un tecnico di una specifica disciplina , ma deve “professare una fede, un senso, un significato, altrimenti l'alunno non avrà mai motivi sufficienti per studiare, per approfondire la verità, di qualunque tipo sia”.
Così - questo il messaggio che parte dalla SS.ma Annunziata - la scuola sarebbe davvero di Qualità.
Fonte: Ufficio Stampa
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