Unioni Civili, il partito Comunista d'Italia: "Bene che il Comune si impegni ma non si dimentichi di lavoratori e precari"

La manifestazione in Piazza della Repubblica a Firenze

"Sabato scorso un milione di persone ha riempito cento piazze italiane in occasione dell’inizio della discussione al Senato del disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili. Il centro destra ha contemporaneamente organizzato nella nostra zona un’iniziativa contraria.

La stessa area politica ha inscenato la scorsa settimana una protesta contro l’esposizione di libri anti-omofobia in una vetrinetta della Biblioteca Comunale e ha presentato un'interrogazione in Consiglio Comunale dove si afferma, fra l'altro: "La solidarietà al mondo omosessuale per le discriminazioni, non determina allo stesso tempo un sostegno alle unioni ed alle adozioni omosessuali, né tantomeno all’ideologia gender che vorrebbe diffondere tra i bambini, attraverso il sistema scolastico, l’idea che ciascuno possa scegliere il proprio orientamento sessuale a prescindere da come natura lo ha creato".

Siamo alle solite: nessuna volontà discriminatoria a parole, purchè i non eterosessuali accettino il fatto che i loro orientamenti sessuali sarebbero...contronatura.

Con qualche aggiornamento, si tratta della stessa "cultura" clerico-fascista che favorì e "legittimò" l'omicidio di Pier Paolo Pasolini, passato da un tribunale all'altro per una quindicina d'anni, isolato e poi massacrato.

Ci torna alla mente la nota scena del film "The Blues Brothers", dove i due nazisti dell'Illinois che stanno precipitando nel vuoto con la macchina si guardano e uno dice all'altro: "Ti ho sempre amato".

Da qualche esponente del centro destra dovremo aspettare le ultime confessioni per sapere che la sua omofobia è dettata in fondo da una grande insicurezza sulla sua vera identità sessuale?

All’Amministrazione Comunale di Empoli, che si è giustamente schierata a favore dei diritti del mondo lgbt, diciamo che ci farebbe altrettanto piacere vederla presente, con Sindaco e Gonfalone, alle manifestazioni indette dalla CGIL, di gran lunga il sindacato maggiormente rappresentativo sia in Italia che nel nostro Circondario.

Si, perché di diritti civili si parla giustamente molto, ma volutamente non li si lega alle condizioni di vita, ai diritti e ai poteri dei lavoratori e del precariato. Come se un omosessuale benestante e imprenditore fosse nelle stesse condizioni di uno operaio o disoccupato. Come se la sessualità potesse essere veramente libera in una società che mercifica tutto. No, di operai non si può parlare, non sia mai che si rimettano in testa di voler lottare contro questo Governo e per un'altra società! Non sia mai che molti di loro diventino comunisti!

Sempre la Biblioteca Comunale di Empoli ha organizzato, per il 22 gennaio scorso, "Comizi d'amore. Discussioni sul genere", letture e riflessioni intorno ai libri. Interessante e necessario.

Fa inoltre bene al cuore vedere i locali della Biblioteca Fucini strapieni di ragazzi e ragazze, che vi si recano non solo per studiare, ma anche per stare insieme. Un "centro sociale" molto sano, insomma.

Però....visto che si cita Pasolini per organizzare letture...Si è mai vista un'iniziativa analoga intitolata, per esempio: "Scritti Corsari. Gli anni dei movimenti di massa e delle stragi di Stato. Pasolini, il PCI e la politica italiana", letture e riflessioni. Oppure: "Le ceneri di Gramsci. Intellettuali e PCI. La politica culturale comunista e della sinistra in Italia dal dopoguerra agli anni Settanta", letture e riflessioni? No. Non si è mai vista almeno da molti anni a questa parte.

In una cittadina dove all'inizio degli anni '80, su 45.000 abitanti, il PCI arrivò al 66% dei voti e a 6.000 iscritti (26 sezioni territoriali e aziendali), c'è chi vuole dimenticare il proprio passato e chi semplicemente non lo conosce (o ha in mente solo le falsificazioni storiche operate dai "vincitori").

La storia la scrivono i vincitori, il senso comune lo fanno Barbara d'Urso e i talk show, la politica culturale del PD fa riferimento ad Arthur Fonzarelli (Fonzie).

Noi comunisti lottiamo per una società dove le lavoratrici e i lavoratori abbiano potere e diritti, ritenendo questa la migliore garanzia di un effettivo godimento dei diritti civili di ogni cittadina e cittadino".

 

 

 

Partito Comunista d'Italia – Sezione di Empoli “Abdon Mori”

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