Appalti e legalità, CFT dalla parte dei lavoratori: “Sì a legge regionale contro le gare al massimo ribasso"

Il mercato ortofrutticolo di Novoli

CFT sostiene l'iniziativa a favore della legalità promossa dai lavoratori della Mercafir e dalla CGIL che questa mattina hanno manifestato di fronte ai cancelli del Mercato Ortofrutticolo a Novoli. Da sempre la nostra cooperativa, al fianco dei vertici toscani e nazionali di Legacoop, si batte affinché venga regolamentato il sistema degli appalti: unico antidoto contro la pratica perversa delle aste al massimo ribasso, che oltre alla qualità del servizio, vanno ad intaccare pesantemente la qualità del lavoro e la stessa sicurezza del personale impiegato. Solo così si possono mettere ai margini le cosiddette 'false cooperative', che seguendo esclusivamente le logiche del profitto, agiscono fuori dalla sfera della legalità, in spregio ai diritti della persona e ai valori mutualistici e di socialità della tradizione cooperativistica. Siamo pronti a dare il nostro contributo in un percorso per la realizzazione di una legge regionale che disciplini in tal senso il settore privato, che ci auguriamo possa aprirsi al più presto”.

Sono circa 300 gli addetti di CFT impiegati all'interno del Mercato Ortofrutticolo di Novoli. Nata proprio qui nel 1974, CFT affonda le proprie radici agli inizi del Novecento, quando i facchini di Piazza Ghiberti – quasi tutti ex-carcerati – decisero di associarsi con il nome di Redenta. Oggi la cooperativa è a capo dell'omonimo Gruppo che conta oltre 2.500 soci e 4.500 addetti in nove regioni di Italia. Ogni anno il Gruppo CFT registra un fatturato aggregato di circa 350 milioni di euro (300 milioni provengono dal settore della Logistica integrata, 13 dal Facility Management, 20 da Ambiente e Ecologia, 10 dall'Immobiliare e altrettanti dal settore Noleggi).

Fonte: Ufficio stampa Gruppo CFT

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