Centrali 118, Rifondazione Comunista: "Si sopprime Empoli, unica ad attuare i protocolli d'emergenza richiesti dalla Regione"

foto d'archivio

"Il partito provinciale della rifondazione comunista, appresa la notizia delle scelta definitiva sulla riorganizzazione delle centrali 118 che dalle attuali 12 passeranno a 6 entro il 31 ottobre 2014 e poi definitivamente a tre centrali di area vasta solleva grosse perplessità in merito alla scelta delle nuove postazioni sia su com'è stata fatta e in base a quali criteri di sicurezza, sia sul percorso che ha completamente escluso, almeno per alcune realtà le persone più direttamente interessati, come i medici e gli infermieri che tutti i giorni operano nel campo dell'emergenza territoriale e che sono stati completamente esclusi dai tavoli di trattativa. Ad esempio, sul tema della sicurezza, sappiamo che tra gli attuali sistemi operativi nelle centrali 118 della Toscana, quella di Empoli soccorso è l'unica che attua i protocolli d'emergenza richiesti dalla Regione, eppure verrà soppressa.

Inoltre, in merito alla stessa riorganizzazione ci poniamo alcune domande: dopo aver visto l'esperienza dell'Emilia Romagna, dove non c'è stato nessun tipo di risparmio nel ridurre le centrali 118 , ma anzi una spesa maggiore, siamo sicuri che tutto ciò funzioni ? Il cittadino avrà un miglioramento oppure un peggioramento del servizio, visto che si tratta di un settore d'emergenza e urgenza?

Tutti questi punti interrogativi dovrebbero, a nostro avviso, trovare risoluzione all’interno di un tavolo di lavoro, dove devono esserci le istituzioni ma, soprattutto, il personale infermieristico e medico che lavora negli attuali 118 toscani. tutto ciò, nell’ottica del miglior servizio ai cittadini, già oggi danneggiati dalle sciagurate scelte politiche del governo centrale".

Partito della Rifondazione Comunista Firenze

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