Crack delle banche, la Cisl: "Effetto devastante per clienti e per lavoratori"

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"Il crac delle 4 banche ha avuto un effetto devastante su migliaia di risparmiatori, ma anche i lavoratori, che oggi qualcuno addita come untori, sono vittime delle storture del sistema creditizio che per anni abbiamo denunciato, per lo più senza essere ascoltati.”

E’ la presa di posizione dei Segretari generali della Cisl e della First-Cisl di Firenze e Prato, Roberto Pistonina e Maurizio Leoni, di fronte al rischio che in pasto alla rabbia popolare finiscano, invece dei veri responsabili, i dipendenti, vittime anch’essi del meccanismo perverso e assillante del budget a ogni costo.

“Da molti anni ormai - dicono Pistonina e Leoni - il sistema creditizio privatizzato richiede politiche bancarie fondate sul rendimento economico a vantaggio degli azionisti, in tempi brevissimi; ciò determina, forzatamente, la vendita di prodotti fortemente remunerativi per le banche a scapito spesso della clientela. E questo noi lo denunciamo da anni.”

“Da tempo – dice Leoni - chiediamo che nei luoghi di lavoro siano rispettate le persone e la loro dignità, abbiamo versato fiumi di inchiostro e lanciato appelli, purtroppo inascoltati: i bancari da anni sono oggetto di pressioni commerciali che rendono l’ambiente lavorativo invivibile per chi si rifiuta di eseguire pedissequamente le disposizioni aziendali. Le pressioni commerciali traggono origine soprattutto da errori manageriali e sconfinano talvolta in inaccettabili larvate minacce di trasferimento e demansionamento. In alcune banche i “signori della finanza” hanno ingannato per primi i propri lavoratori, che sono stati pressati per vendere prodotti come le famigerate obbligazioni subordinate, senza avere la consapevolezza della reale situazione patrimoniale dell’azienda: chi sta in agenzia non può avere gli elementi di valutazione complessiva alla pari dell’alta dirigenza. Chi sta in prima linea non è un banchiere, ci mette la faccia ogni giorno nei confronti dei clienti, ma è profondamente ingiusto che gli si faccia carico delle enormi responsabilità che il management della banca ha nei confronti dei clienti.”

“Comprendiamo a pieno il dramma delle famiglie colpite – aggiunge Leoni - ma siamo certi che i cittadini sapranno distinguere fra i lavoratori, anch’essi vittime di manovre spregiudicate e i veri burattinai, dei quali ci auguriamo emergano quanto prima le gravi colpe. Intanto non ci stancheremo di denunciare chi, in modo sleale, si fa scudo dei suoi dipendenti per eludere le conseguenze dei propri sbagli.”

Chiediamo anche alle Istituzioni – dice Pistonina - più attenzione su questi fenomeni, anche adottando strumenti specifici, per un maggiore ed effettivo controllo del comportamento delle aziende, rispetto alle conseguenze che le pressioni commerciali selvagge hanno anche sui clienti. Da troppo tempo assistiamo ciclicamente alla vendita di prodotti spazzatura che colpiscono la cittadinanza, prodotti venduti per trasparenti ma che di trasparente poco hanno, considerata l’eccessiva mole di documentazione scarsamente comprensibile ai più. Sarebbe senz’altro più efficace una normativa chiara, sintetica ed efficace, che informi correttamente e in modo comprensibile chi si affaccia al mondo degli investimenti.”

Fonte: Ufficio stampa Cisl Toscana

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