
Se da una parte il Governo Renzi promette di togliere la tassa sulla prima casa, dall'altra il Sindaco e la giunta di Capraia e Limite vanno nella direzione opposta, decidendo di portare l'aliquota TASI al massimo consentito dalla legge, facendo un vero e proprio regalo di Natale ai suoi concittadini che in questi giorni si troveranno a pagare il saldo aumentato rispetto all'anno precedente. Come sostenuto dalla nostra lista "Impegnarsi per Capraia e Limite" durante il Consiglio Comunale dove venne portato in discussione il provvedimento, pur introducendo criteri di esenzione per i figli minori di 26 anni e per i nuclei familiari con all'interno soggetti con handicap grave, l'aumento supera ampiamente il risparmio ottenuto con l'introduzione di detti criteri. Entrando nei dettagli una famiglia di quattro componenti con un minore di 26 anni, che pagava nel 2014 l'acconto di 110 euro e a saldo altri 110 euro, si troverà da pagare a saldo 46 euro in più e questo nonostante l'introduzione della detrazione per il figlio. Come detto da noi in Consiglio, tutto questo in un contesto difficile per le famiglie che si trovano a fare i conti con aumenti continui di tariffe e imposte di ogni tipo.
Vedere come unica soluzione l'aumento delle tasse per tappare i buchi di bilancio è sbagliato, soprattutto se, come nel nostro Comune, questi soldi non sono reinvestiti in manutenzioni ordinarie e straordinarie e servizi al cittadino, senza programmare e investire sul nostro territorio come denunciato dalla nostra lista più volte. I cittadini si sono stancati di essere la sola risorsa per sanare i conti pubblici. Forse cominciare a fare delle serie politiche di investimento che porterebbero benefici economici per la collettività sarebbe opportuno, insieme a delle serie operazioni di razionalizzazione delle spese dell'ente. Certe volte è importante anche dare gli esempi ai propri concittadini e secondo noi, in un contesto particolarmente difficile come questo, l'aver assunto un secondo segretario in una piccola comunità di 7000 abitanti come la nostra, per curare i rapporti con la stampa, il più votato dei candidati del PD facendolo dimettere da consigliere subito dopo le elezioni non è stato certo un bell'esempio.
Claudio Ometto, consigliere "Impegnarsi per Capraia e Limite"
Notizie correlate
Tutte le notizie di Capraia e Limite
<< Indietro





