
Una lettera al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi "affinché chiarisca i punti più controversi del progetto" del potenziamento dell'aeroporto di Firenze, e "rassicuri gli abitanti della Piana, sul fatto che, una volta realizzato, l'aeroporto non peggiorerà le loro condizioni di vita". E' quanto annuncia la Rete dei comitati per la difesa del territorio.
La lettera si compone di sette domande che chiedono, tra l'altro, se la Regione Toscana chiederà il rispetto di quanto prescrive il Codice dell'ambiente; se la nuova pista sarà di 2000 o di 2400 metri; e se questa sarà realmente monodirezionale; e ancora se sarà promosso un dibattito pubblico sull'opera; e se saranno richiesti studi più approfonditi a livello idrografico e ambientale.
Il commento di Rossi: "Andiamo avanti sulla nostra strada"
Sulla Via per il masterplan aeroportuale di Firenze, "andremo avanti per la nostra strada che è quella di dire sì all'aeroporto con tutta una serie di condizioni, prescrizioni, attenzioni e anche progetti da realizzare che giudichiamo indispensabili. Noi siamo favorevoli all'aeroporto ma al tempo stesso molto attenti a che questa realizzazione impatti il meno possibile sul territorio ma anzi porti tutti quegli equilibri e quelle correzioni di cui c'è bisogno".
Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, rispondendo ai giornalisti in merito all'emendamento alla Legge di Stabilità che prevede di bypassare la procedura di Via per le realizzazioni aeroportuali. Rossi ha spiegato di non aver "ancora letto", l'emendamento e per questo "non saprei dare giudizi".
Domani, ha annunciato, "approveremo la destinazione di altri 80 milioni del fondo comunitario alla realizzazione del prolungamento della tramvia". Secondo il governatore "nessuno mi farà rinunciare mai alle esigenze di costituire 7 mila ettari del parco della Piana. Nessuno mi potrà convincere che sono necessarie le realizzazioni delle infrastrutture adeguate, perché altrimenti il congestionamento dell'area sarà negativo". "Noi andiamo avanti per la nostra strada", ha concluso.
Di seguito il testo della lettera:
"Gentile Presidente Enrico Rossi,
come Lei sa, l'Università di Firenze e gli uffici tecnici della Regione hanno avanzato molte riserve sul progetto del nuovo aeroporto di Firenze, attualmente proposto a valutazione d'impatto ambientale da ENAC e Toscana Aeroporti. Le Associazioni firmatarie di questa lettera si rivolgono a Lei in qualità di governatore della Regione Toscana e quindi di garante della salute e della sicurezza dei cittadini, affinché chiarisca i punti più controversi del progetto e rassicuri gli abitanti della Piana, sul fatto che, una volta realizzato, l'aeroporto non peggiorerà le loro condizioni di vita. Le rivolgiamo, perciò, alcune domande, fiduciosi in una Sua risposta.
Il progetto sottoposto a VIA è un Master Plan e non un progetto definitivo, come vuole la legge. La Regione Toscana accetterà questo strappo alle regole o chiederà al Proponente di rispettare quanto prescrive il Codice dell'ambiente?
La pista del nuovo aeroporto sarà di 2000 metri, come stabilito nel Piano di indirizzo territoriale, o di 2400 metri come richiesto dal Proponente?
La Regione Toscana si è impegnata ufficialmente a promuovere un Dibattito Pubblico sull'aeroporto, ma finora non ha rispettato il suo impegno. Lei si adopererà affinché possa finalmente svolgersi questo processo partecipativo?
Secondo il parere tecnico degli uffici regionali, il rifacimento del Fosso Reale e dell'intero sistema idrografico della bonifica comporterà un rischio idraulico non adeguatamente calcolato. Saranno richiesti al Proponente studi più approfonditi?
Nonostante il Proponente abbia affermato che la nuova pista sarà esclusivamente monodirezionale verso ovest, nel Master Plan questa risulta prevalentemente monodirezionale, con una percentuale non trascurabile di atterraggi e decolli in direzione di Firenze, il cui centro storico è patrimonio Unesco. Lei può dire qualcosa di definitivo in proposito?
Il Proponente dice che col nuovo scalo inquinamento atmosferico e acustico diminuiranno, ma ciò appare incongruente rispetto alla previsione d’incremento dei voli e della dimensione degli aerei. La Regione intende fare chiarezza su questo punto?
Il nuovo scalo non interferirà solo sul reticolo idrografico discendente da Monte Morello, ma anche sulla viabilità Nord/Sud della Piana, decretando ad esempio la cancellazione di via dell’Osmannoro: sono state adeguatamente valutate le conseguenze (funzionali, sociali, economiche) sul sistema della mobilità metropolitana?
Tommaso Addabbo, WWF Toscana
Paolo Baldeschi, Coordinatore della Rete dei comitati per la difesa del territorio
Fausto Ferruzza, Presidente Legambiente Toscana
Sibilla della Gherardesca, Presidente Fai Toscana
Mariarita Signorini, Presidente Italia Nostra Toscana "
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