Fondazione Periti Agrari: "Il mondo del credito dia più fiducia all'impresa"

Lorenzo Benanti

Ripartire dalla competenze umane per preparare tecnici in grado non solo di fare da trait d’union tra le imprese agricole e il mondo della Pubblica Amministrazione, ma anche e soprattutto con il mondo del credito. E’ questa la sfida, partita da Siena, che i periti agrari sono chiamati a raccogliere per competere, oggi, sul mercato.

Se ne è parlato in maniera diffusa nei giorni scorsi, presso l’Accademia dei Fisiocritici di Siena, nel corso del convegno “Il credito agrario”, organizzato dalla Fondazione Periti Agrari col patrocinio di Banca Monte dei Paschi di Siena, dell'Assessorato all'Agricoltura della provincia di Siena, della Cassa Previdenza dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati presso fondazione ENPAIA nonché del Coordinamento Collegi Provinciali Periti Agrari e Periti Agrari Laureati accanto al Collegio Professionale Periti Agrari e Periti Agrari Laureati della Provincia di Siena.

Un’occasione per riflettere sugli scenari che attendono il settore agroalimentare alle prese con strategie di investimenti, piani di sviluppo e accesso al credito.

Per questo, non è casuale il coinvolgimento, nell'ambito del convegno, della Banca Monte dei Paschi di Siena, storicamente vicina al mondo agricolo: “Un esempio che speriamo seguano anche altri istituti di credito” ha affermato Lorenzo Benanti, Presidente del Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati.

“Viviamo, infatti, un momento che ci impone di misurarci in contesti sempre più articolati – ha poi aggiunto - ed è necessario che i professionisti del settore agricolo si muovano con padronanza nel campo bancario in modo che siano in grado di valutare le opportunità di finanziamenti e credito”.

Dopo che il testo unico sul credito del 1992 ha spostato la specializzazione bancaria sul mondo agricolo verso il sistema di banca universale, il mondo agricolo ha, però, raramente acquisito competenze di gestione finanziaria rispetto alla classica valutazione progettuale, basata sulla valorizzazione fondiaria, piuttosto che su redditività dei progetti e strategie di mercato.

“Questo divario – ha illustrato nel convegno Gianluca Bagnara, Vicepresidente Fondazione Periti Agrari - è alla base di un contro senso che vede il sistema agroalimentare al centro dei processi di uscita dalla crisi e dello sviluppo.

È quanto mai necessario ricostruire, allora, un nuovo rapporto banca-imprese agricole puntando su risorse umane con mirate competenze tecniche”.

Fonte: CNPA

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