
Se vogliamo produrre economie di scala e offrire ai cittadini servizi efficienti e a costi controllati, un punto fermo è quello di integrare seriamente i servizi dentro l’Unione Valdera, altrimenti, come ho già avuto modo di ribadire, abbiamo servizi in “condominio”, in parte in comune e in parte nell'Unione generando così inefficienza e maggiori costi, di questo passo perderemo anche contributi della Regione.
Nel momento in cui avremo integrato veramente i servizi sarà quasi impossibile tornare indietro e non ci sarà più spazio per altre scelte, consapevoli che l’unica cosa che rimane sarà trovarsi prima o dopo in un unico Comune centrato su Pontedera. Questo può essere un bene o un male? Vediamo! Però parliamone esplicitamente! Tutti, cittadini e amministratori, dobbiamo averne piena consapevolezza.
A questo proposito non possiamo trascurare la ferma intenzione del PD toscano e della Regione di procedere a fusioni tra Comuni, non c'è nulla di più semplice che individuare aree geografiche che hanno già in corso processi di integrazione per molti aspetti difficilmente reversibili. Protestare dopo avrebbe poco senso e peggio che mai nessuna autorevolezza.
Al contrario ero convinto prima di diventare Sindaco, e lo sono ancor più oggi, che il dibattito su questi temi debba necessariamente interessare anche una fascia molto più vasta di opinione pubblica; noi Sindaci a riguardo abbiamo una grossa responsabilità in questa discussione, ma non ne abbiamo l’esclusiva!
Siamo in un binario a senso unico che ci porta in un tempo più o meno lungo, per me più breve di quello che immaginiamo, alla fusione su Pontedera, come ovviamente sostiene anche il nuovo Presidente Corrado Guidi che esplicitamente dice che ci vorranno un po’ di anni ma il processo si presenta poi come irreversibile. Dobbiamo evitare che la Valdera, per quanto mi riguarda in particolare l’Alta Valdera, si trovi a sua insaputa in questa prospettiva.
Per questo non ho accettato deleghe di nessun tipo in mancanza di un dibattito serio ed esteso su dove vogliamo andare o cosa vogliamo fare di questa Unione, dopodiché sarei molto lieto di avere incarichi di lavoro per costruire e rafforzare gli strumenti di Governo del nostro territorio.
E’ doveroso aprire un dibattito su questo tema all’interno del Consiglio dell’Unione e nei Consigli Comunali, con le forze politiche, sindacali e sociali, tutti debbono essere consapevoli che ormai siamo a un bivio e tutti devono avere il diritto di poter partecipare e poter scegliere. Per quanto mi riguarda coinvolgerò il Consiglio Comunale di Peccioli su questi temi già da lunedì prossimo.
In seguito è intervenuto Simone Millozzi, Sindaco di Pontedera, che ha dovuto prendere atto di questa richiesta e ha invitato il presidente Corrado Guidi a convocare un prossimo Consiglio dell’Unione su questi argomenti, lo stesso ha fatto il Consigliere Cavallini; il Presidente si è allora impegnato a procedere in questa direzione.
Renzo Macelloni
Sindaco di Peccioli
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