'Presepiamoci', il Centrodestra per Empoli aderisce all'iniziativa: "Rispondiamo così agli attentati di Parigi"

Anche "Il Centrodestra per Empoli", lista unitaria di UDC e Fratelli d'Italia-AN, aderisce all'iniziativa "Presepiamoci" promossa dal Quotidiano Nazionale per rispondere agli ultimi tragici avvenimenti transalpini.

"Di fronte a coloro che vorrebbero cancellare l'identità cristiana dell'Europa e gettare tutti noi in un clima di terrore e di morte, la nostra comunità è chiamata a dare un segnale forte di unità e di civiltà ribadendo con orgoglio l'identità culturale cristiana che ci contraddistingue e trasmettendo un messaggio di pace.

Sotto le feste natalizie, perciò, non esistono segni che incarnino più chiaramente questi contenuti se non il Presepe e l'Albero di Natale." - spiegano Francesco Gracci, consigliere comunale della lista ed Andrea Poggianti, Presidente Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale dell'Empolese-Valdelsa.

"Come altri partiti dell'Empolese-Valdelsa, riteniamo che proporre una mozione per l'allestimento del Presepe e di un Albero di Natale in luogo istituzionale del Comune di appartenenza, sia un piccolo ma significativo gesto che auspichiamo possa trovare un consenso unanime nel prossimo consiglio comunale di Empoli.

Anzi, la nostra mozione propone anche che il Comune di Empoli organizzi l'inaugurazione del Presepe e dell’Albero di Natale "istituzionale" con la partecipazione delle comunità non cristiane presenti sul nostro territorio, così da condividere questi simboli prima di tutto culturali ed identitari, oltre che religiosi.

"Integrare" significa, infatti, "aggiungere qualcosa ad altro di già esistente" e non sostituire integralmente la nostra cultura con altre. Non potrebbe mai realizzarsi, di fatto, uno scambio rispettoso di usi e di costumi, quando da una parte viene proposto il niente.

Per questo motivo - concludono Francesco Gracci ed Andrea Poggianti - è a dir poco scandalosa la deriva laicista intrapresa da alcuni istituti scolastici, non ultima la cancellazione dal programma didattico della visita ad una mostra d’arte religiosa per venire incontro alla sensibilità delle famiglie non cattoliche della scuola elementare Matteotti di Firenze.

La fede di ciascuno è un elemento intimo e personale, ma essa non deve essere confusa con la difesa dell'identità cristiana che ha plasmato e plasma la nostra civiltà, la nostra cultura, la nostra arte e letteratura, il nostro modo di vivere e di pensare.

Questa è la differenza, infatti, tra essere laici ed essere laicisti."

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