
Un ospedale strategico e in espansione nei piani dell’Azienda sanitaria di Firenze e della Regione Toscana.
È l’ospedale San Giovanni di Dio, dove oggi il commissario delle Aziende sanitarie dell’Area centrale toscana Paolo Morello Marchese e i vertici dell’Azienda sanitaria di Firenze hanno ricevuto la visita dell'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi, dei sindaci di Lastra a Signa Angela Bagni e di Scandicci Sandro Fallani e dell’assessore al welfare del Comune di Firenze Sara Funaro.
L’incontro era stato fissato per fare il punto sul cronoprogramma che porterà nel giro dei prossimi mesi a una riqualificazione sostanziale di Torregalli.
La novità più rilevante è l’attivazione, in accordo con il Meyer, di un Pronto soccorso pediatrico che affianchi per le urgenze l’amatissimo “ospedalino”, diventando punto di riferimento per un bacino territoriale a Sud dell’Arno e nei casi in cui non sia indispensabile la super specializzazione della clinica ospedaliero-universitaria che ha sede a villa Ognissanti, sulla collina dietro Careggi.
Il Pronto soccorso pediatrico, almeno nelle ipotesi, potrebbe essere dotato di 4 posti letto di osservazione breve, in modo appunto da accogliere sulle 24 ore piccoli pazienti per urgenze che a prima vista non necessitino di un ricovero prolungato e cure erogate dal Meyer che sta assumendo un ruolo sempre maggiore a livello nazionale. Si sta procedendo nel definire il punto in cui collocarlo e il personale necessario per farlo funzionare.
L’obiettivo è avviare l’attività entro la fine del 2016. L’attivazione del Pronto soccorso pediatrico è strettamente collegata da un lato alla realizzazione del nuovo Pronto soccorso e, dall’altro, all’ampliamento della terapia intensiva neonatale, che assumerà così una valenza di area vasta.
In attesa del nuovo pronto soccorso (che occuperà un’area di circa 2.500 metri quadrati), in questo momento in fase di progettazione e che sarà costruito di sana pianta e sulla carta dovrebbe essere pronto entro il 2017 (per un costo complessivo di circa 6 milioni di euro), durante l’estate è stata ristrutturata completamente a tempo di record, in soli 70 giorni, l’ala dell’ospedale dove ogni giorno in media le ambulanze portano circa 125 pazienti.
È stata rifatta la pavimentazione, i rivestimenti, i controsoffitti, si è provveduto al risanamento igienico-sanitario e alla sostituzione dell’illuminazione, sono stati eseguiti i lavori urgenti determinati dal guasto della lampada scialitica nella shock-room. Un’operazione costata 160.000 euro che proprio in questi giorni vede il completamento con l’istallazione del nuovo bancone del triage e che consentirà di traghettare, con minori disagi per gli utenti, le attività svolte nelle stanze dell’area dell’emergenza fino alla realizzazione del nuovo edificio.
L’ampliamento della terapia intensiva neonatale – che ora dispone, a fianco dei 9 posti letto di neonatologia, di 3 posti letto di intensiva e 6 di sub intensiva – risponde all’esigenza di dotare il territorio della nuova Azienda sanitaria di area vasta di una struttura adeguata ad un flusso di nascite annuali che passerebbe dalle attuali 3.685 della sola Azienda fiorentina alle circa 10-12 mila dell’intera Area vasta.
Con la ristrutturazione delle restanti 3 sale operatorie, l’ospedale di Torregalli mette complessivamente a disposizione della cittadinanza ben 10 sale operatorie, con la predisposizione di una cosiddetta sala ibrida con tavolo operatorio ed emodinamica per chirurgia vascolare, che rappresenterà la prima realizzazione in tal senso in Toscana. Il costo complessivo di questo importante intervento ammonta a 4 milioni e mezzo di euro.
Connesso a quest’operazione il trasferimento all'ospedale dell’Annunziata di parte delle procedure di emodinamica, adesso svolte a Torregalli. Ponte a Niccheri, infatti, è destinato, data la sua collocazione nel quadrante sudorientale della città, a diventare il polo aziendale in questo campo e a svolgere un ruolo complementare a quello di Careggi.
Lo spazio che si libererà, con il trasferimento di parte dell’emodinamica, sarà utilizzato dalla chirurgia vascolare che al San Giovanni di Dio ha una lunga tradizione e rafforza la sua leadership nello scenario dell’intera Area vasta centro.
A Ponte a Niccheri, dove è da tempo concentrato il polo oncologico dell’Azienda sanitaria di Firenze, oltre all’emodinamica si trasferirà anche quella parte dell'attività di urologia attinente appunto alle patologie tumorali, per offrire ai pazienti portatori di patologia oncologica la più completa presa in carico per la diagnostica e la terapia, concentrata in un unico ospedale. Tutta la restante attività urologica, di tipo diagnostico e chirurgico, non tumorale permarrà al Torregalli, relativa alle patologie a carico dell'apparato genito-urinario, cioè reni, ureteri, vescica, prostata e organi genitali maschili esterni.
In direzione opposta, ovvero da Ponte a Niccheri a Torregalli, si trasferiranno l'anatomia patologica e il laboratorio di sierologia. Tale operazione avverrà già nei prossimi mesi e determinerà una vera e propria rivoluzione nelle modalità di analisi dei campioni di sangue raccolti nei vari punti prelievi.
Infine l’Azienda sanitaria di Firenze sta procedendo all’espletamento del concorso per direttore delle Unità operative di Ortopedia e di Medicina dell’urgenza per il Pronto soccorso.
Fonte: Ufficio stampa Az. Sanitaria Firenze
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