Lavoratori del panificio bolognese in presidio davanti al prefetto. I Cobas: "Storie di ordinaria illegalità e sfruttamento"

foto d'archivio

Unastoria di ordinario sfruttamento e di illegalità, contributi previdenziali, stipendi e Trf non pagati, condizioni di vita e di lavoro disumane, orari selvaggi.

La società ha cambiato nel corso degli anni denominazione, “soci e titolari” per sfuggire a creditori e non pagare i\le dipendenti.

Come è possibile che una società abbia un capitale sociale di un solo euro e allo stesso tempo possa ricevere aiuti dalle banche?

Intere famiglie vengono buttate fuori di casa per non avere pagato pochi mesi di affitto pur per morosità incolpevole ma i titolari del Panificio da anni la fanno da padroni senza rispettare regole e doveri contrattuali. Dove sta la giustizia

E' questa la giustizia e la legalità di cui parlano Prefetto e Sindaco che ad oggi si sono rifiutati di incontrare i lavoratori e di prendere posizione

Tra i principali clienti del Panificio c'è la Unicoop Firenze.

Dove sono finite allora battaglie etiche e morali della coop se un suo fornitore non paga i dipendenti?

Fonte: Cobas Pisa

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