
È uno sciopero epocale quello si svolgerà sabato 7 novembre a Firenze e che coinvolge molti lavoratori della grande distribuzione dell'Empolese Valdelsa.
Non è usuale, infatti, che i dipendenti di Unicoop scioperino 'contro' la cooperativa storica che nell'Empolese Valdelsa ha sempre avuto la sua culla. Quello di sabato, contro le politiche attuate dall'azienda sulla contrattazione nazionale, non sarà però, a detta degli stessi lavoratori "contro la Coop, ma per la Coop".
La trattativa sul nuovo contratto va avanti da ventidue mesi. Lo sciopero coinvolge i dipendenti che aderiscono a Federdistribuzione e che nel territorio riguarda quindi Unicoop e Penny Market. Le altre distribuzioni (Conad, Eurospin, Marzi e Fulignati) facenti capo a Confcommercio, hanno già raggiunto un accordo sul contratto e quindi non partecipano alla giornata.
"Sono 36 anni - ha spiegato Maurizio Bagnoli, delegato Rsu di Unicoop Centro - che lavoro in cooperativa. Fare sciopero per me è molto difficile , perché è come andare contro la nostra storia. Le mie ragioni, come quelle di altri colleghi, riguardano il cambiamento di atteggiamento che la cooperativa ha avuto nei confronti dei propri lavoratori. Quando sono entrato io i colleghi più anziani mi spiegavano i valori che stavano dietro il nostro modo di lavorare, ora io ai ragazzi che entrano super-precari, non mi sento più di trasmettere gli stessi sentimenti".
Ma entriamo nel merito delle contestazioni che i lavoratori fanno all'azienda e a cui si oppongono: "C'è la richiesta - hanno spiegato sindacalisti e dipendenti - di far scendere la paga oraria tramite il meccanismo dell'aumento del 'divisore', la diminuzione percentuale degli straordinari notturni, festivi e domenicali e restrizioni sui pagamenti della malattia".
"Sulla malattia - ha proseguito Maurizio Bagnoli - per esempio l'azienda ha usato la scusa dell'assenteismo ma non è un problema che ci riguarda, visto che siamo allo 0,3%. Con questo sciopero noi chiediamo dove si vuole arrivare".
"Se gli utili ci sono - si chiede Donatella Galgani, responsabile della Filcams Empolese Valdelsa- perché Unicoop sta intraprendendo una strada che va contro i lavoratori? Non c'è in questo caso la ragione economica".
Questo non è nel mondo Unicoop il primo sciopero ma ha, secondo i lavoratori, qualcosa di particolare: "L'atteggiamento - ha spiegato Cristina Giuliani, della Rsu di Unicoop Castelfiorentino - è stato diverso. Sono state organizzate due contro-assemblee e si è tentato di mettere contro soci e dipendenti. In altre occasioni l'azienda ha partecipato alle assemblee sindacali e abbiamo cercato una soluzione insieme. Cosa che questa volta non è successa".
Alla manifestazione di Firenze dovrebbero partecipare dall'Empolese Valdelsa circa 400 persone, mentre i sindacati prevedono un 80% circa di adesione. "L'azienda - proseguono - ha specificato che i negozi non chiuderanno, ma non credo che riusciranno a tenere aperti tutti i punti. Sicuramente saranno chiusi i servizi al banco e lavoreranno solo i caporeparto e i ragazzi precari". Unicoop conta sul territorio circa 800 dipendenti.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Rossano Rossi, responsabile della Camera del Lavoro dell'Empolese Valdelsa, Massimiliano Fabozzi, della Filcams Cgil Empolese Valdelsa, Massimiliano La Bruna della Uiltucs Uil, Sandro Scardigli dell'Rsu di Unicoop centro e Federico Ciampalini dell'Rsu di Unicoop Fucecchio.
- Cristina Giuliani e Massimiliano La Bruna (foto gonews.it)
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- Federico Ciampalini e Maurizio Bagnoli (foto gonews.it)
- Massimiliano Fabozzi e Sandro Scardigli (foto gonews.it)
- Sandro Scardigli e Donatella Galgani (foto gonews.it)
- Rossano Rossi (foto gonews.it)
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