
Il Consiglio regionale ha respinto a maggioranza una mozione presentata dal gruppo Lega Nord, che avrebbe impegnato il presidente della Regione ad “intervenire in tutte le sedi istituzionali per sollevare la questione di legittimità costituzionale” del disegno di legge costituzionale Renzi-Boschi, attualmente all’esame del Parlamento.
È stato Alberto Casucci (LN) ad illustrare il testo, sottolineando che una riforma così complessa mal si concilia con un referendum confermativo, perché i cittadini potrebbero essere favorevoli ad alcuni cambiamenti e contrari ad altri. A suo parere non siamo di fronte ad una semplice revisione, disciplinata dall’articolo 138, ma ad una vera e propria riforma, che intacca gli stessi principi costituzionali e che può essere fatta solo da un’assemblea costituente. Casucci ha rilevato che il nuovo quadro istituzionale disegnato dalla riforma “determina, di fatto, uno snaturamento delle Regioni ed una riduzione delle loro funzioni”. “E’ evidente la natura neocentralista di questo progetto. Il pluralismo istituzionale viene tradito e travisato nei suoi contenuti – ha affermato – Se dovesse sciaguratamente trasformarsi in legge costituzionale, tutti noi consiglieri della Toscana saremmo relegati in una posizione marginale. Le Regioni cessano di essere soggetti di elaborazione politico-legislativa”.
Secondo Giacomo Bugliani (Pd) il titolo del disegno di legge “disposizioni per superare il bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della seconda parte della Costituzione” sono obbiettivi indispensabili per uno stato moderno, richiesti dalla stessa Unione europea. “Né la forma di Stato, né la forma di Governo verranno cambiate da questa riforma costituzionale – ha affermato – Non si capisce, poi, come il presidente della Regione possa intervenire sulla questione di legittimità costituzionale, che dovrebbe essere sollevata su un disegno di legge”. Per questi motivi, a suo parere, la mozione è insostenibile sia dal punto di vista politico che giuridico.
“Quello che è avvenuto è uno scempio indicibile e inenarrabile – ha affermato Gabriele Bianchi (M5S) – La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la legge elettorale ed assistiamo ad un parlamento eletto in modo illegittimo che va a modificare addirittura la Carta costituzionale”. A suo parere la rapidità nasce soprattutto dalla volontà politica, visto che in quindici giorni è stata approvata la riforma Fornero, con il passaggio nelle due Camere, mentre per discutere la legge anticorruzione sono serviti 1.575 giorni.
Secondo Claudio Borghi (LN), la difesa della Costituzione va ben oltre il punto di diritto, lo spirito va oltre la forma. “Uno stravolgimento di questo tipo, fatto con queste modalità, non dovrebbe lasciare indifferenti. Le regole si fanno insieme – ha rilevato – La Costituzione cambiata a colpi di una maggioranza di voltagabbana non è la cosa giusta. Per fare presto? Ogni volta che è stato fatto presto, è stato fatto un disastro! Chi ha fatto i girotondi in difesa della Costituzione dovrebbe ricordarselo”.
“Mi sembra che si affrontino questi temi col modo proprio dei comitati di cittadini, piuttosto che come consiglieri regionali – ha osservato Stefano Baccelli (Pd) – Nei due rami del Parlamento ci sono commissioni preposte a valutare la legittimità costituzionale, c’è il Presidente della Repubblica, c’è la Corte costituzionale. Mi sembra che abbiamo imboccato la strada giusta, quella prevista dai nostri costituenti”.
“C’è un problema politico. La Corte costituzionale ha censurato la legge elettorale per la sua scarsa capacità di rappresentanza – ha rilevato Tommaso Fattori (Si) – L’etica politica avrebbe voluto che questo Parlamento varasse una nuova legge elettorale e si andasse a votare. Invece si va a mettere mano alla Costituzione e lo si fa a colpi di maggioranza”. Per questo ha annunciato il suo voto favorevole alla mozione.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Toscana
<< Indietro





