
Un plebiscito. Davanti ai numeri non può che essere chiamato così il risultato elettorale della nostra zona di Matteo Renzi alle primarie del Pd: 85,33%, pari a 23003 voti su 27.074 persone, più 24% e spiccioli rispetto alle primarie di coalizione del centrosinistra dell’anno scorso, addirittura 88% a Vinci e 92% a Vitolini. E, del resto, bastava essere sabato pomeriggio in piazza dei Leoni per capire quanto Empoli sia ormai a tutti gli effetti un feudo del sindaco di Firenze. Oltre tremila persone erano ad ascoltarlo e, a parte un simpatico quanto provocatorio striscione pro-Civati, si capiva che di lì a poche ore sulla città si sarebbe abbattuto un vero e proprio ciclone.
L'empolese-valdelsa, insomma, ha avuto un suo importante peso sull'ascesa alla segreteria del 'golden boy' della politica di casa nostra e ora ci sono quindi da valutare gli effetti che questo potrà avere sulla zona e, in prospettiva, sulle prossime amministrative di primavera. E' indubbio infatti che, se in questa fase politica iniziata domenica 8 dicembre i renziani dettano ormai legge nel più grande partito della sinistra italiana, anche la nostra zona potrebbe trarne effetti benefici. Con l'ondata renziana che montava è già cresciuto di molto ad esempio il peso dell'onorevole di zona Dario Parrini che non ha impiegato molto a ritagliarsi un ruolo di primo piano in quel Parlamento nel quale siede da pochi mesi. Se alcuni rumors lo accreditano come possibile nuovo segretario regionale del Pd, è indubbio che su di lui Renzi punti molto, al punto che nel pieno della campagna elettorale l'ex sindaco di Vinci si permetteva il lusso, diciamo così, di attaccare sulla stampa nazionale nientemeno che un leader della storia e del calibro di Massimo D'Alema.
Un segnale importante per un renziano della prima ora come Parrini, dimostrazione del peso che ormai ha nel partito. Vento in poppa nella sua attività in Senato anche per Laura Cantini, altra 'renziana' di ferro fresca di nomina all’assemblea nazionale (insieme agli altri renziani Anna Gloria Giani, Fabrizio Biuzzi, Silvia Tarabugi e Alessio Mugnaini) e ormai personaggio di spicco del Pd toscano visti anche i suoi trascorsi in Provincia. Per non parlare poi del montelupino Luca Lotti, da sempre braccio destro del neo-segretario del Pd e non a caso membro di spicco della segreteria nazionale.
Insomma, l'ondata renziana potrà avere effetti importanti per l'Empolese-Valdelsa. Intanto, nell'attesa, i prossimi mesi ci diranno quanto peserà sulle prossime tornate elettorali di primavera quando ben dieci sindaci su undici saranno sostituiti. Anzi.... 'rottamati'
Marco Mainardi
Marco Mainardi




