Aumento di rapine, aggressioni, furti e atti di violenza, il Silp Cgil lancia l'allarme

Le preoccupazioni espresse da tempo da questa Segreteria Provinciale circa una recrudescenza dei reati che sta investendo Pisa, nonostante le opere di contrasto attuate dalle Istituzioni, sono confermate, purtroppo, in questi giorni dalle notizie di cronaca: rapine, aggressioni, furti, atti di violenza, sono ormai notizie di tutti i giorni.

La carenza di uomini e mezzi che riguarda Questura e Commissariati, la mancanza di una politica di investimenti dal centro, la migliorabile gestione locale delle risorse umane deputate alla sicurezza, contribuiscono sulle efficaci risposte a questa ondata di crimini che sta investendo la nostra città.

Spesso si giustifica la non attuabilità di progetti concreti di prevenzione e repressione con la mancanza di personale. Al riguardo avevamo suggerito di impiegare il personale militare nei servizi di vigilanza fissa alla Prefettura liberando gli operatori della Polizia di Stato. Dal nostro punto di vista l’utilizzo dei militari doveva essere vincolato soltanto alla vigilanza e al presidio degli obiettivi sensibili, per liberare poliziotti e carabinieri sul territorio, distogliendoli da compiti di portierato o vigilanze.

Purtroppo questo ed altri nostri progetti che potevano consentire di garantire la presenza sul territorio di Pisa di almeno tre pattuglie del 113 langue nel cassetto delle autorità preposte alla sicurezza cittadina.

Mai come adesso è necessario adottare idonee politiche di investimento e delineando nuovi strumenti da mettere in campo per contrastare il fenomeno in crescita della criminalità in città, sbloccando immediatamente i meccanismi di assegnazione del personale.

Siamo in presenza di una situazione emergenziale che va al più presto risolta con una presenza maggiore e migliore dello Stato.

Ci aspettiamo un maggiore e diverso impegno su questo delicato versante da parte delle istituzioni magari anche attingendo da quelle risorse che destinano una sensibile aliquota di personale per i tanti servizi che non attengono prettamente al nostro ruolo, riducendo altresì gli sprechi reali negli apparati che, almeno a parole, il governo dice di voler tagliare anche se, ad oggi, gli unici tagli riguardano la sicurezza reale dei cittadini, e Pisa ne è la dimostrazione.

Dopo aver letto gli appelli del Sindaco di Pisa e dell'Onorevole Gelli affinché il Governo conceda più agenti di polizia a Pisa condividiamo il pensiero di dover ripensare a un piano che metta in sicurezza i luoghi maggiormente a rischio della città.

Il sostegno che deve venire dal centro è proprio quello di ottenere un aiuto non più prorogabile. Al riguardo i deputati pisani Fontanelli e Gelli due mesi fa hanno presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno Alfano per chiedere lumi circa l’esclusione di Pisa dalle città che hanno ottenuto rinforzi tra le forze di polizia, ma ad oggi non vi è stata alcuna risposta nonostante il 2 novembre escano dalle scuole di polizia 650 allievi da  destinare alle varie realtà operative del Paese. Speriamo che il Ministero dell’Interno, oltre a non rispondere all’interrogazione parlamentare su Pisa non la escluda nuovamente nel piano di ripartizione.

Pisa merita ben altro in materia di sicurezza, Pisa non deve diventare quello che sta diventando. Per questo crediamo che oltre alle azioni concrete che dovranno intraprendere le istituzioni e la politica locale, bisogna discuterne tutti insieme con trasparenza ed obbiettività anche istituendo tavole rotonde a cui far partecipare cittadini, amministratori locali, addetti al settore della sicurezza, sindacati delle Forze dell’Ordine.

Fonte: Ufficio Stampa

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