
Emersione, Sviluppo e Integrazione nella provincia e nel distretto pratese. E' il titolo, ma sono anche gli obiettivi delle attività inserite nel Progetto Prato della Regione Toscana e messe a bando dalla Provincia di Prato, che complessivamente ha investito quasi mezzo milione di euro di fondi europei nei progetti ASCI e FACE.
Domani, martedì 29 settembre a palazzo Buonamici, a partire dalle 17, le cento imprese cinesi coinvolte nel Progetto FACE parteciperanno alla presentazione dei risultati dell'attività. Il vice presidente della Provincia Emiliano Citarella e il vice sindaco del Comune di Prato Simone Faggi accoglieranno Wang Fuguo, Console generale della Repubblica Popolare Cinese a Firenze, il prefetto di Prato Maria Laura Simonetti e gli altri ospiti. Partecipano il consigliere provinciale Alberto Vignoli, Il dirigente dei progetti integrati della Regione Vinicio Biagi, la dirigente dell'area Istruzione, Formazione, lavoro della Provincia di Prato Franca Ferrara e il direttore di Cna Prato Cinzia Grassi, modera il giornalista del Corriere fiorentino Giorgio Bernardini. Sono previsti anche gli interventi di Leonardo Borsacchi, Mario Biggeri e Andrea Ferrannini del Laboratorio Arco del PIN, Francesco Beghelli tecnico Asci, Leonardo Angeletti responsabile politiche Ambiente e Sicurezza CNA Prato, Beatrice Senese e Mauro Abbarchi della USL 4 di Prato, Wang Li Ping presidente Cna World China. Alle 21.15, dopo un aperitivo, concluderà la serata il concerto della Corale Zipoli.
Sotto la sigla FACE Xinmianmao, Formazione, autovalutazione e consulenza per l'emersione, è stata attuata la seconda fase (che fa seguito ad ASCI) del “progetto integrato” rivolto alle aziende a prevalenza titolarità cinese, che hanno già fatto la scelta di regolarizzarsi o che vengono sensibilizzate a tale scopo, e va dalla formazione obbligatoria per titolari e lavoratori alla consulenza in materia di legalità e sicurezza nei luoghi di lavoro. Realizzato dalla capofila Sophia e dai partner Pin, Saperi e Cesco, grazie a un finanziamento di 320 mila euro della Provincia. L'attività ha già permesso a 41 imprese di intraprendere un percorso di emersione e regolarizzazione utilizzando servizi gratuiti di formazione e consulenza aziendale. 12 percorsi formativi per 165 fra lavoratori e imprenditori cinesi sui temi della sicurezza, quasi 500 ore di consulenza per la regolarizzazione delle imprese e 50 check up aziendali eseguiti in aziende a titolarità cinese sono i numeri che testimoniano la penetrazione della campagna,per la quale sono stati messi a punto alcuni strumenti innovativi. Anzitutto i video educativi in lingua italiana e cinese realizzati con la tecnica del cartone animato Molly l'imprenditrice - Consigli per la buona impresa, disponibili in streaming su youtube e condivisi su WeChat, che promuovono buone regole di conduzione aziendale trattando tre dei temi più caldi: gli impianti elettrici, la corretta gestione dei rifiuti speciali, i locali adibiti al consumo di pasti in azienda. E poi il software informatico bilingue (cinese - italiano) La tua azienda allo specchio - Consigli per la buona impresa, accessibile anche da smartphone e tablettablet, che sotto forma di gioco sensibilizza l’utente ai temi della sicurezza e igiene sul lavoro, alla corretta gestione ambientale, alla fiscalità e contrattualistica.istica. Infine una pubblicazione bilingue (italiano e cinese) su Come consumare correttamente i pasti in azienda.
La prima fase, realizzata con la sigla ASCI, Agente per lo sviluppo di culture ed imprese, e conclusasi nel gennaio scorso ha formato una task force di 14 giovani di nazionalità italiana, cinese e rumena, tutti diplomati. Con il titolo di tecnico per la valorizzazione delle risorse locali, sono in grado di entrare nelle aziende, affiancarle e sostenerle nei processi di emersione utilizzando un innovativo modello di check up aziendale - il primo in Italia - realizzato sulla base di una articolata verifica sul campo condotta su 75 aziende, 69 delle quali cinesi. Il check up aziendale è un supporto all'emersione utilizzabile in italiano e cinese, creato sulla base della visita e dello studio di un numero consistente di imprese, del settore tessile-abbigliamento e alimentare, di cui sono state messe in evidenza e affrontate le principali problematiche. Il protocollo di emersione va dalla sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro alla gestione ambientale, dalla contrattualistica del lavoro alla fiscalità, fino alla formazione obbligatoria.
7 fra i tecnici qualificati da ASCI hanno dato vita nei mesi scorsi a Finyx, società che mette in sinergia le competenze differenziate dei compnenti. L'azienda si è fatta subito notare, è stata selezionata per raccontare le best pratices dell'emersione dall'illegalità alla decima edizione del Festival dell’economia di Trento. La Fenyx è infatti fra i 6 vincitori in Italia della call lanciata da “Allora crealo - Innovazione sociale, occupazione, sostenibilità" con l’obiettivo di selezionare casi di studio su esperienze di imprese innovative capaci di produrre benefici sociali tangibili, offrire nuovi posti di lavoro, o sviluppare economie esterne.
Fonte: Provincia di Prato
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