Sanità, il parere di Mugnai (Forza Italia): "Sempre peggio con nuovi tagli di Renzi"

Stefano Mugnai

"Nei quindici anni in cui è stato prima assessore alla sanità e poi governatore, Enrico Rossi ha raschiato il fondo del barile della sanità. E ora il nostro sistema salute è precarizzato, abbandonato e paralizzato dalla fase di transizione dovuta alla riforma del governatore che, ad esempio, non consente di fare nuovi concorsi per ripianare gli organici data l'assenza di direttore sanitario. Cosa mai potrà accadere, con i nuovi tagli dinanzi a cui ci pone il governo Renzi?". Lo afferma il capogruppo Forza Italia in Consiglio regionale e vicepresidente della commissione sanità Stefano Mugnai.

"Il timore è che in ragione di una supposta appropriatezza delle prescrizioni - aggiunge in una nota - venga del tutto compromessa, in più al resto che già è ridotto al lumicino, l'attività di prevenzione sanitaria". Mugnai sottolinea che "il presidente della Toscana aveva detto basta ai tagli del governo sulla sanità, confermando quanto da noi sempre asserito ovvero che è già stato raschiato il fondo del barile. Sui servizi, ovvio, perché gli apparati di burocrazie tra poltrone e strapuntini lievitano. Ora però invece ecco che con il decreto sull'appropriatezza delle prescrizioni puntualmente arrivano tagli all'attività di screening e prevenzione".

Per Mugnai "si tratta di prescrizioni il più delle volte orientate ad escludere problemi di tipo oncologico, tanto per fare un esempio. Che il medico debba essere messo in condizione di non prescrivere, nel dubbio, un accertamento potenzialmente salva-vita è davvero una crudeltà". In Toscana, conclude, "lo è ancor di più, dal momento che oltre alle tasse i cittadini si sobbarcano il ticket più oneroso della penisola e che la battaglia sull'appropriatezza nella nostra regione è già stata fatta. Se oggi i medici minacciano lo sciopero non si può non comprenderne le motivazioni".

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