Casa Pound: "Il Comitato di Sorgane non ha niente a che vedere con noi"

CasaPound Firenze smentisce e in un certo senso sorride per le dichiarazioni rilasciate alla stampa da alcuni personaggi dell'associazione in difesa dei Rom, in merito alla propria presunta partecipazione attiva all'assemblea dei cittadini di Sorgane e alla contestazione ai danni di un rappresentante dell’’Associazione Nazione Rom’, che sarebbe a suo dire avvenuta per mano di esponenti di CPI Firenze.

"Lo facciamo innanzitutto per tutelare il lavoro dei cittadini di Sorgane, coi quali solidarizziamo”, dichiara Saverio Di Giulio Responsabile di CPI Firenze, “ e condividiamo i presupposti sui quali si basa la loro battaglia apprezzando moltissimo per il lavoro che stanno svolgendo e, qualora ce ne fosse bisogno, saremmo pronti anche a sostenerli politicamente. Riteniamo le accuse nei nostri confronti un bieco e puerile tentativo di delegittimazione del Comitato di Sorgane e al contempo di criminalizzazione di CasaPound Firenze portato avanti da individui in cerca di pubblicità. Il Comitato dei cittadini di Sorgane è apolitico e apartitico ed è composto esclusivamente dai cittadini del quartiere, mentre CasaPound come organizzazione non ha mai avuto niente a che vedere né con il Comitato né con l'organizzazione dell'assemblea pubblica di martedì sera".

"All'incontro di martedì", prosegue Di Giulio, "hanno partecipato solo semplici cittadini, io stesso ero presente in quanto abito a 500 metri e quindi a pieno titolo come residente del quartiere, ma proprio per evitare qualsiasi equivoco o accusa di strumentalizzazione mi sono ben guardato - a differenza di altri - dall'intervenire al microfono, nonostante ne avessi pieno diritto. Pertanto la fantomatica aggressione  - già fasulla di per sé dato che nessuno ha aggredito nessuno - per mano di 'appartenenti' alla nostra organizzazione è un'invenzione calunniosa diffusa con il duplice scopo da una parte di voler mettere in dubbio la reale spontaneità e genuinità del Comitato e dall'altra di mettere in cattiva luce un'associazione come CPI, che ha di certo la forza di rispondere a certi soggetti senza necessitare dell'uso della forza . Peraltro, e questo ci tengo a sottolinearlo, il fatto che il bravissimo promotore dell'iniziativa a Sorgane si chiami di cognome come il sottoscritto è una pura coincidenza: si tratta di un caso di omonimia perché io e Alessio Di Giulio non siamo assolutamente parenti".

"Se le strampalate idee dell''Associazione Nazione Rom" non sono risultate gradite ai residenti del quartiere che l'hanno poderosamente quanto civilmente fischiata e contestata all'unanimità, non ci si nasconda dietro a CasaPound", conclude il Responsabile di CPI Firenze, "e comunque, a riprova e conferma di quanto sostengo, ci sono svariati filmati, alcuni dei quali già in mio possesso e già pubblicati in rete da La Nazione, che smentiscono i calunniatori di professione. Calunniatori che adesso se la vedranno con i nostri legali, visto che non intendiamo accettare accuse infondate e inventate solo per sviare l'attenzione dai veri e gravi problemi che affliggono il quartiere di Sorgane e dall'incapacità delle istituzioni comunali di gestire il problema dei cittadini rom"

 

 

Fonte: Ufficio stampa di CasaPound Italia

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