
Esprimiamo il nostro appoggio e solidarietà ai compagni del Fondo Comunista di via Rocca Tedalda per gli attacchi subiti da I’Rovo, un’importante esperienza cittadina di recupero di beni pubblici abbandonati (le serre del Guarlone) e di aggregazione sociale alimentata dalla potenziale creazione di posti di lavoro per giovani disoccupati, il miglior antidoto alla crisi generale in corso. Iniziativa che hanno messo in piedi incontrando l’approvazione e il supporto concreto degli abitanti del quartiere, un presidio reale (altro che telecamere e pattuglie) contro il degrado e l’abbrutimento che questo sistema sociale diffonde a piene mani, e che si è trovato a scontrarsi contro una di queste forme: una banda di spacciatori che, approfittando del suddetto abbandono da parte delle cosiddette istituzioni, aveva preso la zona come “territorio” di riferimento, e la presenza dei compagni ha rappresentato da subito un problema di agibilità.
Nonostante i tentativi di intavolare una discussione si è arrivati ai gravi danneggiamenti delle strutture che erano state recuperate, passando alle minacce e avvicinandosi pericolosamente allo scontro fisico: non lo riteniamo tollerabile da parte di nessuno e tantomeno da chi vende la morte ad altri proletari, e non dimostra la minima intenzione di cambiare strada.
Pensiamo che la prima e più efficace risposta sia sensibilizzare e mobilitare gli abitanti del quartiere, diversi dei quali hanno subito aggressioni simili da questi infami, cominciando a confermare la due giorni di sport popolare del 19 e 20 settembre che i compagni avevano lanciato e rendere progressivamente il Rovo un presidio collettivo permanente, aperto a tutte le altre organizzazioni operaie e popolari del quartiere (alcune presenti alla riunione straordinaria di ieri sera) che lo facciano vivere quotidianamente insieme ai compagni del Fondo Comunista. Sarà la mobilitazione e la vigilanza popolare a scacciare questi figuri e a rendere nuovamente fruibile alla collettività uno dei (diversi) pezzi di città abbandonati perché “non redditizi”, sarà il coinvolgimento del quartiere e il protagonismo delle masse popolari a ridare vitalità al Rovo eliminando il problema dello spaccio come l’altro, gravoso e intollerabile, della presenza della sede di Casapound: i veri e principali elementi di degrado e abbrutimento che vivono le periferie delle nostre città.
Come partito sosterremo al meglio delle nostre capacità ogni iniziativa coinvolgendo membri e contatti, e siamo ben disponibili a discutere con i compagni del Fondo – con cui abbiamo rapporti da oltre quindici anni – di altre come presentazioni di libri, cene sociali, assemblee pubbliche e tutte le altre che vorranno mettere in campo.
Fonte: Partito dei CARC – Sezione di Firenze “Elio Chianesi”
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro







