
"Basta chiamarli ‘eventi eccezionali’, sono normali alluvioni. Come al solito quando succede qualcosa che danneggia la popolazione, la colpa viene scaricata su altri o su qualsiasi ‘cosa’ o scusante, basta che l’amministra-zione guidata dal sindaco Alessio Antonelli si salvi.
Il 24 agosto, come successo a marzo e prima a gennaio e a dicembre 2014 e così via, un temporale ha causato molti danni sul territorio cascinese a causa delle inondazioni.
Come consueto, con il mese di settembre il problema ‘piog-gia’ andrà a peggiorare giorno dopo giorno e, come più volte fatto notare da noi del Terzo Polo, l’autorità preposte per gestire questi eventi nel si-stema di protezione civile non sono efficaci.
Abbiamo cercato di capire se è un problema di pianificazione o di attuazione ma non possiamo saperlo dato che i contenuti del piano comunale di protezione civile non sono con-sultabili! Il sindaco Antonelli è il diretto responsabile dell’informazione e della sicurezza dei cittadini, quindi abbiamo deciso di rivolgergli un’inter-rogazione urgente al prossimo consiglio comunale. A noi, le poche e scarne comunicazioni che il primo cittadino scrive sulla sua pagina Fa-cebook non bastano.
Crediamo che, per evitare il ripetersi delle ultime esperienze, sia necessario capire cosa non ha funzionato o chi ha sba-gliato. I cittadini non possono rischiare, ogni poche gocce d’acqua, di avere danni per centinaia e migliaia di euro, per non parlare delle attività
economiche che sono chiuse in seguito a questi eventi. E, sopratutto, nessuno deve rischiare la vita come avvenuto nel sottopassaggio a San Frediano a Settimo, evento del quale si continuerà a parlare a seguito della querela presentata dalla "fortunata” signora e conseguente indagine avviata dai carabinieri.
Dobbiamo aspettarci, come plausibile, di pagarne anche i relativi danni. Tutto questo è inaccettabile. Abbiamo chiesto for-malmente al Sindaco di consegnare in consiglio comunale, e sarà nostra premura renderla pubblica, una relazione dove sia indicata la mappatura delle aree in cui gli allagamenti sono maggiormente rilevanti, chi tra vo-lontari e dipendenti comunali nelle ultime occasioni si è attivato e in che numero e in che modo hanno operato.
Vogliamo conoscere cosa si in-tende fare per facilitare il deflusso delle acque sul territorio al fine di evi-tare altre situazioni simili incluse le opere che dovrebbero essere fatte, come la vasca di esondazione di San Casciano, con i tempi necessari per la realizzazione.
Infine, chiediamo che il sindaco ci fornisca una copia del piano di protezione civile e spieghi come mai la documentazione è stata rimossa dal sito del comune di Cascina.
E’ arrivata l’ora di agire e non solo di parlare, come più volte abbiamo ribadito. Basta stare con le mani in mano o scaricare le colpe su eventi particolari o altri, chi amministra deve prendersi le proprie responsabilità".
Fonte: Michele Parrini Massimo Tonelli Alfio Turco Mario Biasci Antonio Affinito Marcello Biasci Rosario Mirabile - Terzo Polo per Cascina
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