
Oggi a Campi Bisenzio si è ricordato il 71° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo; una ricorrenza importante essendo stata la nostra Città una fra le maggiori protagoniste della resistenza in tutta la Toscana.
Per i giovani come me, dichiara in una nota Chiara Martinuzzi, Consigliera di Forza Italia e Vice Presidente della Commissione Pari Opportunità, la festa della liberazione ed il suo anniversario costituiscono un indelebile ricordo legato alle nostre famiglie ed in particolare ai nostri nonni, molti dei quali furono protagonisti o anche vittime di quei giorni drammatici.
La festa della riconquista della libertà dovrebbe essere per questo la festa di tutti senza differenza di sorta essendo ognuno intimamente ed orgogliosamente italiano.
Eppure, anche oggi, come ogni anno, abbiamo ascoltato una ricostruzione dei fatti assolutamente di parte.
La mattina del due settembre fu il comando americano ad entrare a Campi Bisenzio passando da Via Lucchese, da San Donnino e San Cresci. La prima avanguardia costituita da molti soldati hawayani arrivò nel centro del Paese verso le 11.
La folla campigiana era plaudente: con l’arrivo delle truppe alleate ogni incubo finì definitivamente. Le truppe filippine salutarono i campigiani offrendo cioccolata e gomme da masticare. Prima della notte sfilarono tanti carri armati, i soldati, i partigiani, le truppe inglesi, sudafricani, neozelandesi, gli hawayani e le truppe di colore con gli indiani e i senegalesi.
Finalmente tornò la libertà anche a Campi Bisenzio.
Questa appena ricordata per sommi capi è l’unica pagina di storia che emerge dalle testimonianze raccolte da chi, quei fatti, li ha vissuti davvero.
Visto che nessuno l’ha fatto oggi, e nessuno dell’Amministrazione l’ha mai fatto in passato, a nome di tutta Forza Italia desidero esprimere il mio debito di gratitudine verso quei tanti giovani che sacrificarono la loro vita negli anni più belli per riscattare l’onore della Patria come il partigiano Amedeo, da sempre caro amico di mio padre, ma anche verso quei tanti ragazzi americani e dei tanti Paesi alleati che versarono il loro sangue per evitare che il sacrifico di molti fosse vano.
La celebrazione di oggi però, sia anche e soprattutto l’occasione per riflettere sul presente e su come proceda la vita civile del nostro Paese e della nostra Città in questi tempi.
Stravolgere le regole, applicarle in modo asimmetrico, interpretarle fino al punto di rovesciarle, forzarle sistematicamente tanto da renderle inefficaci, è lo sfregio più grave che si possa fare a chi tanti anni fa diede la vita per la Libertà. Specialmente quando questo avviene nelle Istituzioni democratiche come il nostro Consiglio Comunale.
Esattamente come 71 anni fa oggi c’è ancora una Campi e di nuovo da ricostruire partendo dal ridare vita e speranza a chi oggi soffre una condizione di disagio abitativo e sociale e che non riesce nemmeno ad incontrare il Sindaco che si nega puntualmente.
Oggi come allora, senza l’altruismo che i nostri nonni seppero dimostrare, difficilmente sapremo rialzare Campi Bisenzio e le sue famiglie in ginocchio sempre più sole e abbandonate ai propri destini.
Per tutti noi è tempo di tornare ad essere una Comunità risalente.
Esattamente come lo fummo 71 anni fa, conclude Martinuzzi.
Fonte: Chiara Martinuzzi - Vice Presidente Commissione Pari Opportunità - Consigliere Comunale Forza Italia
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