
I dati ufficiali prodotti nelle ultime ore dalla Prefettura di Pisa hanno del clamoroso, aggiungono danno alla beffa e rappresentano motivo di forte allarme.
Degli 801 immigrati clandestini arrivati dalla primavera scorsa a oggi e dislocati nelle strutture di accoglienza reperite nei Comuni della provincia, poco meno della metà (347) risulta irreperibile dai giorni immediatamente successivi all’arrivo nelle strutture di accoglienza, spesso perfino senza preventiva identificazione.
“Questi dati forniscono la misura della totale scelleratezza nella gestione dell’immigrazione da parte dell’amministrazione provinciale pisana – afferma il responsabile di Sovranità Pisa, Matteo Pacini – La dispersione incontrollata di centinaia di presunti profughi sul territorio, passati in massa alla condizione di clandestinità, accentua ancor di più il rischio di una loro cooptazione nei circuiti delinquenziali”.
“Noi pensiamo che un’amministrazione che agisce contro l’interesse dei propri cittadini, perseverando con una gestione suicida dell’immigrazione – continua Matteo Pacini – non sia degna di rappresentare i Pisani. Tutto quanto sta accadendo in Toscana e nella nostra Provincia è inaccettabile, ci prendono in giro spacciandoli come profughi che scappano dalle guerre, ma al tempo stesso non si comprende come mai siano in grande maggioranza uomini mentre le donne e i bambini, che dovrebbero essere i primi a scappare dalle guerre, sono una percentuale minoritaria”.
“Ancora una volta ribadiamo – conclude il responsabile provinciale di Sovranità – che la politica di gestione dell’immigrazione altro non è che un ricco business a vantaggio di lobby legate per lo più alla sinistra e al mondo cattolico, che va a scapito dell’intera cittadinanza. Un business che, come si vede, sono pure incapaci di gestire, mettendo a gravissimo rischio la sicurezza dei cittadini”.
Fonte: Ufficio Stampa Sovranità Pisa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Pisa
<< Indietro





