Con la giornata odierna si chiude il secondo mese estivo della stagione meteorologica, costellato da una serie di giornate con temperature sopra le medie del periodo, rari fenomeni precipitativi, ed un contesto barico più o meno statico da circa 4 settimane.
Agosto almeno per ora, non ha alcuna intenzione di dirottare dai binari percorsi dal mese attuale, anzi; indefesso, lancerà un'ulteriore guanto di sfida, una nuova ondata di calore, sempre pilotata dal generale Africano.
Partiamo dal futuro prossimo, con la giornata di domani, ancora in balia del flusso atlantico, stavolta più incisivo nel suo abbassarsi di latitudine permettendo dal pomeriggio-sera di domani, il ritorno delle precipitazioni, coinvolgendo a macchia di leopardo, quasi tutto il territorio regionale.
Arrivati a domenica, il tempo tornerà nuovamente stabile, con una graduale affermazione anticiclonica che a partire da lunedì, si avvarrà del caldo contributo africano, riportando i termometri a superare i 35 C° in molte zone dell'interno, congiunto all'aumento del tasso umido, destinato anch'esso a salire esponenzialmente.
Stando alle emissioni odierne, il giorno peggiore potrebbe rivelarsi quello di venerdì prossimo 7 agosto, quando una bollente termica in quota, la +22 C° a 850 Hpa, coprirebbe per intero la nostra regione, riversando al suolo punte di 38-39 C°.
Con la chiusura dello step previsionale, i modelli intravedono un leggero abbassamento del flusso atlantico, responsabile di un probabile lieve cedimento anticiclonico sull'Europa Centrale, favorendo anche un lieve abbassamento delle temperature, accompagnato dai primi temporali di calore, effetto collaterale di un anticiclone giunto a quel punto, alla sua completa saturazione.
Siamo quindi ai nastri di partenza di una nuova bollente ondata di calore, in una stagione estiva, destinata ad essere ricordata come una tra le più calde degli ultimi anni.
Considerando poi, che non si notano nemmeno germinali cenni di un cambio di pattern a livello europeo, la situazione seppur con lievi ma del tutto insignificanti passaggi instabili, potrebbe davvero accompagnarci tranquillamente fino all'autunno meteorologico, rimandando a settembre quella fase meno esasperante e più gioviale, che l'estate 2015 non ha ancora voluto mostrare alle nostre latitudini.
Baldacci Gordon










