
Il taglio del nastro è previsto per le 9 sabato 7 dicembre, ad Altopascio, dopo i saluti del sindaco Marchetti e del vicepresidente dell’associazione Europea delle vie Francigene Nicola Fantozzi. La cerimonia darà il via ufficialmente a questa giornata di inaugurazione delle tappe 7-8-9 della Via Francigena, che da Altopascio portano fino a San Gimignano. Saranno presenti il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, l’assessore alla cultura Cristina Scaletti e altre personalità.
Alle 9,30 avrà inizio il sopralluogo su alcuni interventi di messa in sicurezza del tratto della via Francigena nel comune di Castelfranco di Sotto, poi, a San Miniato il convegno su questo tratto del percorso turistico-spirituale. Il programma dell’itinerario da Altopascio inizia una tappa di 25,3 km che si percorrono in meno di sei ore. Nella parte iniziale del percorso, a Galleno, si cammina sul selciato dell’antica Via Francigena. Si superano poi le colline delle Cerbaie, selvagge e deserte, per dirigersi verso Ponte a Cappiano, col ponte mediceo recentemente restaurato. Da qui lungo l’argine del canale Usciana si attraversa un’antica palude ora bonificata e si risale verso il centro storico di Fucecchio.
Superato l’Arno, se ne percorre l’argine e in breve si giunge a San Miniato, il potente e ricco borgo medievale tuttora perfettamente conservato. Da San Miniato inizia una tappa di 23,7 km che si percorrono in meno di sei ore. Dopo un’ora di cammino, si imbocca un percorso di straordinaria bellezza lungo i crinali collinari della Val d’Elsa, disseminata di castelli,rocche, ospitali, complessi abbaziali, originati dal passaggio della Via Francigena.
Sul percorso di Sigerico si incontrano due Submansiones: la pieve di Coiano, con la ripida scalinata in pietra, e la pieve di Santa Mariaa Chianni, riedificata nel XII secolo. In breve si giunge a Gambassi, con le sue acque termali. Il punto tappa è alla chiesa del Cristo Re. Da Gambassi Terme inizia una tappa di 13,4 km che si completano in tre ore circa.
Un breve percorso, interessante per la bellezza dei crinali della Val d’Elsa, disseminati di castelli e abbazie, originati dal passaggio della Via Francigena. Si può visitare il santuario di Pancole, prima di risalire verso il borgo di Collemucioli, con un tratto di selciato medievale, e da qui alla pieve di Cellole. Infine si sale verso la collina dove svettano le 15 torri di San Gimignano, una delle mète più frequentate della Toscana, il suo profilo assume un sapore diverso se viene raggiunta a piedi.
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