
La Giunta regionale dovrà mettere in atto tutte le misure necessarie per raggiungere un accordo complessivo con il ministero dello Sviluppo economico, il gruppo Schlumberger, Enel ed Eni, per la salvaguardia dei posti di lavoro di tutti i dipendenti della Smith Bits di Saline di Volterra.
È quanto prevede una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, che impegna l’esecutivo a lavorare per la costruzione di un accordo di programma per lo sviluppo dell’intera Val di Cecina, in grado di attrarre investimenti sul territorio, stimolare la produzione industriale e creare nuovi posti di lavoro nell’area.
È stato Andrea Pieroni (Pd) ad illustrare il testo in aula, ricordando che il 27 aprile scorso l’azienda ha comunicato ai sindacati la chiusura dello stabilimento ed il licenziamento di tutti i 193 dipendenti. Solo in seguito ad un’ampia mobilitazione, che ha visto impegnati lavoratori, sindacati ed istituzioni, tale decisione è stata parzialmente rivista. Siamo così giunti ad un accordo che prevede il reintegro di 78 dipendenti nello stabilimento, che continuerà la sua attività produttiva, sulla base di una specifica turnazione. È stata inoltre fissata, ha ricordato Pieroni, una buonuscita di 50 mila euro.
“È un accordo sul quale i lavoratori si sono recentemente espressi in senso positivo – ha osservato Pieroni – con grande senso di responsabilità, ma anche con tanta amarezza”. “Speriamo che il 17 luglio, presso la provincia di Pisa – ha aggiunto – l’azienda accolga la richiesta di favorire la turnazione del maggior numero possibile di dipendenti e incrementi il valore della buonuscita proposta, allungando i tempi per la sua accettazione”.
Irene Galletti (M5S) ha espresso dubbi e perplessità sul tavolo di lavoro aperto con Enel ed Eni. “Non parlerei di successo. Solo 78 lavoratori sono interessati ed a tempo determinato – ha osservato – Gli altri 115 sono senza prospettive. Siamo ben lontani da una soluzione. Tutti ne sono consapevoli, vorrei lo fosse anche questa Giunta”.
“Siamo favorevoli ad un accordo che salvaguardi tutti i posti di lavoro”, ha affermato Tommaso Fattori (capogruppo Sì-Toscana a Sinistra), che ha rilevato come situazioni più generali, che poco hanno a che fare con la realtà del territorio, determinano di fatto ricadute pesantissime a livello locale.
“Sul lavoro faremo una battaglia. Vorrei fosse anche la vostra, senza strumentalizzazioni”, ha dichiarato Antonio Mazzeo (Pd), rivolto ai consiglieri del gruppo M5S. A suo parere l’obbiettivo è quello di rilanciare l’intera area con un vero piano di sviluppo.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana
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