Arriva la replica di Sammartino (FdI - AN) sulla questione caporalato sollevata dall'assessore Caponi

Domenico Sammartino

"Due giorni fa, leggendo un post su un noto social, l’avevo definita la scoperta dell’acqua calda.
Il che è tutto dire.  Parlo  del  post  pubblicato  dall’assessora  alla  cultura  di  Empoli  Eleonora  Caponi relativamente a quello che lei, abitante nel comune di Vinci, avrebbe modo di verificare giornalmente.

L’assessora nello speciico denuncia, anzi non denuncia, testuali parole: “i furgoni arrivano alle 5 di mattina chiusi come carri piombati e scaricano 30 o 50 ragazzi e uomini nei campi senza acqua né cibo.

Vengono a bere alla cannella del nostro giardino e si riposano mezz’ora all’ombra degli olivi.
Risalgono alle sei la sera sul furgone senza targa o quasi e spariscono… Chi lo sa? Chi li vede come me? Chi denuncia? Dove ritornano?. Punti interrogativi pesanti, ai quali sarebbe bene che qualcuno potesse dar risposta”.

Mi ero limitato al commento al post, ma tra ieri e stamani mi sono reso conto che la notizia è stata ripresa e riportata con enfasi da tutta la stampa locale e da un noto giornale online. Effettivamente faceva paura quanto asserito dall’assessora, ma non posso esimermi da alcune considerazioni.

Quale rappresentante del PD che governa da sempre la Toscana, non può arrivare al 28  giugno 2015 e rendersi conto di queste tristi vicende di sfruttamento.
Credo che nonostante la giovane età, l’assessora non possa non ricordare che il boom di tale fenomeno avvenne successivamente al 1991, all’alba dei primi sbarchi di clandestini provenienti  dall’Albania.

La  ritengo  in  parte  giustificata,  ma  i  suoi  “avi  politici” avrebbero potuto metterla al corrente, anche perché, ancor prima, alcune imprese edili già “utilizzavano” mano d’opera illegale proveniente dal sud dell’Italia.

Con l’attuale e continuo sbarco di clandestini, tale fenomeno non potrà che aumentare perché, là dove c’è una situazione di sofferenza c’è sempre un avvoltoio o un’associazione di avvoltoi. Mafia capitale insegna.

Mi riporto agli interrogativi che si pone l’assessora e che credo, essendo ella un pubblico ufficiale, possano ravvisare anche un’omissione di atti di ufficio. L’assessora, quando percorre  quelle  strade  rurali  per  raggiungere  una  riunione  di  partito  o  una festa dell’Unità, potrebbe anche fare una deviazione del percorso e recarsi al più vicino posto di Polizia per denunciare il tutto.

Non farebbe altro che un servizio alla collettività e dare quella piena “solidarietà” ai clandestini che tanto il suo partito vanta. Residenti sugli scogli compresi.
Un’ultima analisi. L’assessora Eleonora Caponi, oltre Vinci, ha mai verificato se tale situazione si è creata anche a Empoli?
Voglio ricordare che Empoli è “in primis” il comune facente parte della sua giurisdizione politica".

Domenico Sammartino - Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale

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