
"Soffia forte in Europa il vento euroscettico, populista e anti-immigrati. Si moltiplicano le paure sociali e il senso di insicurezza dei cittadini. Avanzano impetuosamente forze ostili a un mutamento delle politiche comunitarie nel senso dell'equità e della crescita e di una maggiore integrazione e solidarietà tra i Paesi membri.
È un momentaccio quasi ovunque per i partiti di sinistra riformista: solo in 5 Paesi su 28 dell'Ue ci sono partiti aderenti al Pse sopra il 30%: Italia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Malta. Per il Pse gli avvenimenti politici degli ultimi mesi costituiscono un serio campanello di allarme e impongono un ripensamento a tutto campo della strategia fin qui seguita sui temi economici e sociali più controversi.
Oggi il "Corriere della Sera" pubblica un editoriale di Antonio Polito molto chiaro al riguardo e commenta lo spostamento a destra della Danimarca elencando a p. 17 i Paesi dell'Ue in cui si sono tenute elezioni politiche nell'ultimo anno: Ungheria (si è confermata al potere la destra di Orbán); Belgio (si è passati da un governo di grande coalizione con premier socialista a un governo di centrodestra con premier di centrodestra, il liberale Charles Michel); Svezia (si è spostata a sinistra e adesso è primo ministro il socialdemocratico Löfven che però guida un governo di minoranza dipendente dalla benevolenza parlamentare dei conservatori); Grecia (si è spostata verso sinistra ed è l'unico Paese con un premier di sinistra membro di un partito non aderente al Pse); Estonia (si è passati da un governo di centrodestra a un governo di grande coalizione guidato però sempre da un premier conservatore); Finlandia (si è passati da un governo di grande coalizione a un governo conservatore); Regno Unito (si è passati da un governo di destra-centro a un governo di destra); Danimarca (si è passati da un governo di centrosinistra a un governo di centrodestra).
In sintesi. Paesi in cui si è votato: 8. Paesi spostatisi in senso conservatore: 2 (Belgio, Danimarca). Paesi rimasti con governo a guida conservatrice: 4 (Ungheria, Regno Unito, Estonia, Finlandia). Paesi rimasti con guida progressista: 0. Paesi spostatisi verso sinistra: 2 (Grecia e Svezia, ma solo in Svezia il governo è in mano a un premier membro di un partito del Pse).
Questo quadro così fosco deve spingere tutti i progressisti europei a compiere un serio esame di coscienza e un deciso cambio di marcia".
Onorevole Dario Parrini, segretario PD Toscana
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