
"Dopo le elezioni è tornato il centrosinistra di sempre, un PD che si conferma il partito delle tasse, anche a Prato, dove ha deciso di introdurre contro ogni logica la tassa di soggiorno per i turisti, già pochi, che pernottano in Città.
Ecco dimostrato come con un assurdo balzello - osserva il consigliere provinciale di Forza Italia, Andrea Bonacchi - la sinistra anzichè proporre Prato come valida alternativa a Firenze, ci rimette in riga obbedienti alla linea imposta dal sindaco di Firenze, Nardella, annullando così il vantaggio che avevamo sul capoluogo rivale".
"E che fine fanno i soldi dei turisti? Come minimo finirà tutto nel solito calderone del prelievo fiscale, già fin troppo alto, subìto dai contribuenti.
L'amministrazione comunale - propone il consigliere Bonacchi - dato che non tornerà indietro su questa sua assurda decisione, ci dica almeno come spenderà questi soldi: sportelli turistici, marketing territoriale, attività di restauro e manutenzione delle opere d'arte, applicando concretamente il principio del “do-ut-des”, una tassa di scopo.
Se tassa deve essere - conclude Bonacchi - si faccia in modo che gli incassi della tassa di soggiorno siano spesi bene, con risultati tangibili capaci di avere un ritorno turistico positivo per Prato e i Pratesi".
Fonte: Bonacchi (Forza Italia)
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