Regionali, il Pd si interroga sui risultati: "Soddisfatti ma dobbiamo riflettere sull'astensionismo"

Il segretario Marzocchini ha in primo luogo ringraziato tutti coloro che hanno dedicato una parte del loro tempo alla campagna elettorale, a partire dai segretari dei circoli, dal Sindaco, gli assessori e i consiglieri. Un ringraziamento particolare è andato inoltre ai Giovani Democratici di Vinci, che sono stati determinanti nell'organizzazione e nella riuscita delle iniziative sul territorio, come la cena per il presidente Rossi organizzata lo scorso 22 aprile. "Il lavoro di squadra - così nelle parole del segretario - ha permesso di raggiungere tre obiettivi importanti, portare al voto la maggioranza degli avanti diritto (a Vinci ha votato il 50,3%), far ottenere un buon risultato al PD (che ottiene il 56,5% con soli 300 voti in meno rispetto alle regionali 2010), portare ad Enrico Sostegni un numero importante di preferenze (Vinci gliene assicura 1074)".

Certo non è tutto oro quel che riluce. Vediamo infatti i dati negativi sull'astensionismo che ha colpito anche il nostro comune, anche se in maniera più lieve rispetto ad altri comuni limitrofi, ma pur sempre un dato da non sottovalutare. "Non dobbiamo però semplificare la spiegazione del dato negativo - continua il segretario - cercando capri espiatori in altri livelli che non siano quello regionale. Indubbiamente sul distacco dei cittadini sono pesati molto gli scandali numerosi che si sono verificati in vari consigli regionali. Certo la Toscana non era stata coinvolta in alcuna inchiesta, ma si sa che in questi casi paga anche il giusto insieme al peccatore, ed è comprensibile, perché in momenti così difficili per la vita economica dei cittadini la corruzione e le ruberie dei soldi pubblici lasciano ferite profonde nel patto sociale".

All'analisi del segretario sono seguite quelle dei 4 segretari di circolo ciascuno per le sezioni di propria competenza. Sono emerse zone del Comune in cui l'astensione è stata più critica, zone in cui il partito ha un po' sofferto, altre dove ha fatto risultato decisamente sopra la media. Due dati importanti sono stati sottolineati dai segretari: lo spostamento dei voti da Forza Italia alla Lega Nord (che nel comune ottiene il 13%) e, dato ben più allarmante, la bassa affluenza dei giovani elettori tra i 18 e i 30 anni. Quest’ultimo problema richiede un impegno più incisivo verso questa fascia di elettorato notoriamente più distante dalla politica.

Alcune considerazioni espresse anche sul livello nazionale, in particolare sul fatto che, a differenza di quello che le opposizioni vogliono far credere, l'astensionismo si spalma su tutti i partiti e movimenti partecipanti alla competizione (eccetto la lega). È quindi fuorviante vedere il dato negativo come un voto contro il PD ed il suo segretario nazionale e Presidente del Consiglio. Certo è, però, che la tornata elettorale ha dimostrato come il PD, dove riesce a stare unito, vince e vice bene. Si deve quindi porre per i prossimi mesi una discussione seria interna al Partito su dialogo ed unità della comunità democratica, perché come hanno dimostrato proprio le elezioni di domenica scorsa, insieme si vincono le sfide, e non solo quelle elettorali. Il PD di Vinci, forte di questa convinzione, intende chiedere che tutti i livelli del sistema partito prendano coscienza della regola democratica, che dopo la discussione, con il rispetto delle idee diverse, ci debba essere anche il rispetto per la decisione presa. Tutti lavorano per raggiungere gli obbiettivi decisi, questo fa il PD di vinci, e per questo chiediamo che tutti i livelli del partito facciano altrettanto. Il messaggio che, a nostro parere, arriva da queste elezioni è discussione, decisione, coesione.

Fonte: Ufficio Stampa

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