
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino di Fucecchio nella quale sono riportate tutte le perplessità di una gestione del palio, secondo lui, troppo 'politica'
"Da fucecchiese e da amante del palio ho vissuto con estrema sofferenza l’ultima edizione della nostra principale manifestazione cittadina.
Mai come quest’anno, infatti, ho visto il nostro amato Palio piegato ad esigenze e sensibilità che niente hanno a che vedere con lo spirito paliesco.
E non mi riferisco solo alla corsa, dove – al di là delle critiche spesso esasperate e pretestuose mosse da chi non conosce, non ama e non vive la nostra manifestazione – sono venute a galla, con drammatica semplicità, tutte le lacune di un regolamento gestito per anni in modo del tutto superficiale ed inadeguato da parte di CDA di nomina politica attenti più a non scontentare nessuno piuttosto che a disciplinare in modo serio e rigoroso i momenti più importanti e più delicati della competizione tra contrade.
In tutti questi mesi di avvicinamento alla settimana paliesca, mi ha profondamente amareggiato constatare quanta poca considerazione venga data, al di là dei cerimoniali retorici e delle frasi di circostanza, al lavoro insostituibile dei contradaioli, le cui iniziative – di alto valore sociale e ricreativo per tutta la comunità cittadina – troppo spesso sono state mortificate da una burocrazia comunale che, in molte altre situazioni analoghe, invece, si dimostra assai meno rigida (o, forse, solo un po’ più distratta…). Mortificante è poi, in generale, questa complessiva gestione del Palio che sembra premiare ben atri interessi e ben altre sensibilità rispetto a quelli della manifestazione
Esemplare, in tal senso, è stata la repentina e, sostanzialmente, immotivata decisione, da parte del CDA, di trasferire al teatro Pacini la tradizionale cerimonia della firma dei fantini, rompendo un protocollo ormai consolidato ed apprezzato e impedendo, di fatto, a molti contradaioli di essere presenti e vivere con intensità uno dei momenti simbolici più significativi di tutta la settimana del Palio.
Credo che ormai la misura sia colma! Il palio abbandoni le stanze della politica e si disinteressi delle esigenze di visibilità di amministratori, ex amministratori e uomini di partito, e torni ai contradaioli e ai veri appassionati di questa manifestazione: solo con l’autonomia, la responsabilità e la professionalità delle Contrade il nostro splendido Palio può rilanciarsi e abbandonare le scorie di questo ultimo tristissimo periodo!"
Lettera firmata
Notizie correlate
Tutte le notizie di Fucecchio
<< Indietro





