
Lo sopportano meglio, ma lo avvertono di più. Lui è maschio e loro femmine. Lui è il dolore cronico, loro le donne. Lui si presenta sotto forma di emicrania, cefalea, artrosi, sindrome del colon irritabile, artrite reumatoide, osteoporosi, per dirne qualcuno; loro sviluppano strategie di sopportazione o tendono ad accettare passivamente lo status di disagio in cui versano, mascherando quello che è un segnale chiaro mandato dall’organismo.
Quel campanello d’allarme fatto di fitte lancinanti, di sofferenze più o meno atroci, costanti o intermittenti, diffuse o concentrate, non è solo quell’insopportabile sensazione, è anche un serio e diffuso problema sanitario, uno dei maggiori in Europa e nel mondo: comporta gravi conseguenze invalidanti dal punto di vista fisico, psico-emozionale e delle relazioni sociali e ha un impatto molto pesante in termini di costi socio-economici.
Le ricerche scientifiche evidenziano proprio che la sintomatologia dolorosa è più frequente e più intensa nelle donne rispetto agli uomini e che questo quadro si complica con l’aumentare dell’età e fino alla menopausa perché gli ormoni femminili incrementano l’allerta e l’attività del sistema nervoso e, di conseguenza, la trasmissione del dolore.
A loro dunque è rivolta l’attenzione domenica prossima, il 31 maggio, quattordicesima Giornata nazionale del sollievo, con un Open Day contro il dolore in alcuni degli ospedali che hanno conquistato il bollino rosa, quello che riconosce alle strutture sanitarie la maggior attenzione proprio alle problematiche specifiche delle donne.
L’iniziativa è dell’Osservatorio nazionale sulla salute della Donna (Onda) con il patrocinio di AISD, Federdolore, Fondazione Procacci, SIAARTI, SICP e Vivere onlus. Coinvolge oltre 100 ospedali di tutta Italia ed è finalizzato a promuovere un accesso omogeneo e più appropriato alle terapie del dolore su tutto il territorio nazionale.
Quattro dei 6 ospedali dell’Azienda sanitaria di Firenze nel 2014 hanno ottenuto dall’Osservatorio nazionale sulla salute della Donna (Onda) in tutto 6 Bollini rosa: due a testa al San Giovanni di Dio e all’Annunziata, uno a testa al Palagi e all’ospedale di Borgo San Lorenzo.
Alla Neonatologia e alla Terapia intensiva neonatale di Torregalli in occasione appunto della Giornata del sollievo, sarà possibile, con la disponibilità di tutto il personale, avere informazioni sulle varie modalità per prevenire e curare il dolore nel neonato a termine e pretermine. Il tutto per promuovere la cultura del “diritto a non soffrire”: ancora oggi, infatti, prevale l’opinione che il dolore sia in qualche modo un compagno inevitabile della malattia, al quale troppo spesso ci si rassegna.
Fonte: Ufficio stampa Az. Sanitaria Firenze
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro





