Entro il 2017 il nuovo terminal del Galilei. Crescono insieme gli aeroporti toscani

(foto gonews.it)

La nuova Toscana aeroportuale è già nata e investe per essere pronta ad affrontare il mercato aereo in sicura crescita dei prossimi anni. Per reggere l'obiettivo degli 11/12 milioni di passeggeri all'anno tra Firenze e Pisa nel prossimo decennio, il nuovo polo toscano del trasporto aereo costruito da Corporacion America investe; e per il Galilei di Pisa questo significa raddoppiare quanto previsto originariamente per il nuovo terminal: dai 33 miloni di euro del progetto Sat ai circa 60 annunciati oggi da spendere entro la fine del 2017 per rendere l'aeroporto attrezzato a ricevere fino a 7 milioni di passeggeri l'anno.

Un progetto di unificazione che il presidente della Regione ha riconfermato scelta virtuosa e capace di portare benefici a tutta la Toscana a partire dalle due città sedi aeroportuali. La Regione ha ceduto le quote dell'aeroporto di Pisa a patto che fossero acquistate anche quelle di Firenze per poi unificare i due aeroporti. Il patto è stato rispettato e oggi se ne vedono i risultati, grazie alla capacità dimostrata dal nuovo azionista di maggioranza di anticipare gli investimenti perché fermamente convinto dell'obiettivo di vedere sviluppare le due strutture di concerto nel più breve tempo possibile.

Così il passaggio da una logica competitiva alla logica della fusione, che è qualcosa di più della collaborazione, ha significato rivedere i piani di investimento puntando su obiettivi di crescita maggiori; una scelta coraggiosa, difficile e impegnativa, ma oggi si inizia a vederne i frutti. Ne valeva dunque la pena, a giudizio del presidente.

Quattro fasi di lavoro che doteranno in due anni e mezzo il Galilei di strutture capaci di concorrere con i migliori aeroporti internazionali. Sistemi di imbarco ottimizzati (da 13 a 16 gate, varchi di sicurezza da 8 a 11), spazi di ricevimento all'altezza dei migliori standard, settori commerciali e di servizio di alto livello con aumento delle superfici quasi del 50 per cento. Un aeroporto nel frattempo collegato perfettamente alla città grazie alla realizzazione in corso del people mover, mentre si continua a pensare al collegamento ferroviario veloce tra Pisa e Firenze.

"Il progetto di ampliamento del terminal passeggeri di Pisa griffato da Corporacion America, che ampliato l'investimento da 20 a quasi 34 milioni di euro, è la migliore risposta ai detrattori che hanno criticato la fusione tra Pisa e Firenze sostenendo che quest'ultimo avrebbe drenato risorse allo sviluppo del 'Galilei'". Lo ha detto il presidente di Corporacion America Italia, Roberto Naldi, presentando il progetto del nuovo terminal che sarà realizzato nei prossimi due anni. "Abbiamo voluto imprimere - ha spiegato Naldi - una decisa accelerazione rispetto al progetto originario per dotare fin da subito Pisa di un terminal capace di accogliere fino a un massimo di 6,5 milioni di passeggeri annui. E lo abbiamo fatto grazie alla tenacia del presidente della Regione Enrico Rossi che ha sempre sostenuto il progetto di fusione". Il governatore uscente ha salutato "con soddisfazione il progetto" aggiungendo che "il passaggio da una logica competitiva alla logica della fusione è stata una scelta coraggiosa, difficile e impegnativa ma oggi si inizia a vederne i frutti".

Al termine di questa prima fase la superficie totale del terminal passerà da 29.800 a 41.000 mq (+38%) con incremento di gate (da 13 a 16), varchi security (da 8 a 11) e di aree commerciali (+2.100 mq, il 46% in più rispetto a quelle attuali). L'impegno complessivo di 60 milioni di euro, ha concluso Naldi, "porterà la capacità aeroportuale del Galilei fino a un massimo di 7/8 milioni di passeggeri annui".

"Con questi interventi - ha sottolineato Gina Giani - Pisa si adeguerà agli standard dei migliori scali europei". E il sindaco Marco Filippeschi ha riconosciuto "che questo investimento è stata la riprova positiva delle buone intenzioni del socio privato di garantire lo sviluppo pisano". Marco Carrai ha invece scherzato: "Con questa operazione abbiamo rivoluzionato Dante, perché 800 anni dopo non solo Pisa e Firenze hanno fatto la pace, ma siamo stati capaci di costruire una delle più grandi aziende della Toscana". Infine, il nuovo presidente della società unica ha citato John Nash "scomparso pochi giorni fa e che con la sua teoria dei giochi ha rivoluzionato l'economia". "Nash - ha spiegato Carrai - ci ha detto come fare a trarre profitto con decisioni individuali in situazioni di conflitto o interazione strategica con altri soggetti rivali finalizzate al massimo guadagno di ciascun soggetto. Noi con Toscana aeroporti abbiamo dato ragione a John Nash".

 

 

Fonte: Regione Toscana

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