Libera, Nocchi: "Per una politica pulite e dalla parte del cittadino"

Francesco Nocchi

Sabato prossimo Libera compirà vent'anni. In questi due decenni associazioni, enti, gruppi e scuole hanno lavorato al fianco di Don Ciotti per diffondere la cultura della legalità nel nostro Paese, prendendosi degli impegni concreti, dalla promozione di una legge sull'uso sociale dei beni confiscati alla mafia, ai progetti contro l'usura e la corruzione.

Il Presidente Rossi ha voluto ribadire il suo impegno nella lotta alle mafie proprio da Pisa, da un'edicola confiscata e fatta rivivere da Libera. E oggi, a poche ore del ventesimo compleanno, invita gli eletti ad aderire alla “Carta di Avviso Pubblico”, che disegna i comportamenti per l’etica politica.

A quel codice, detto anche "Carta di Pisa", perché realizzato da un gruppo di lavoro dell'ateneo pisano ed adottato, prima in Italia, dalla città di Pisa, mi sento profondamente legato. La Toscana non è mai stata neppure sfiorata dai fenomeni che purtroppo hanno diffusamente colpito altre regioni: la buona politica deve essere pulita e libera da condizionamenti per essere tale. La "Carta di Pisa" indica il percorso a politici ed amministratori, in nome dell'onestà, della trasparenza, della correttezza e dell'imparzialità. Per questo accolgo l'invito del Presidente Enrico Rossi e prendo l'impegno di farmi, a mia volta, portatore del suo appello.

Serve da parte di tutti i candidati un impegno per la "buona politica", quella che condanna il clientelismo, che si fa portatrice dell'interesse pubblico, contro quello privato o particolare, e che tiene a distanza i gruppi di interesse, in nome d ciò che è utile e vantaggioso per tutti i cittadini. Questa è la politica in cui credo e che mi piace fare. Abbiamo esempi a cui rifarci a partire dal Presidente Mattarella.

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