
“Enrico Rossi ha dimostrato in questi anni concretezza e vicinanza ai cittadini, ai lavoratori, alle imprese che investono e creano occupazione. È la persona più adatta a garantire altri cinque anni di buongoverno. È la persona più adatta a guidare con efficacia una nuova fase di impegno per l'equità e la crescita”.
Questo l’incipit della Lettera Aperta scritta dal segretario regionale del Pd della Toscana Dario Parrini ai cittadini e alle cittadine toscani in vista del voto del 31 maggio prossimo nella quale si spiega l'importanza di andare alle urne e votare Pd ed Enrico Rossi.
“I suoi avversari – continua Parrini nella lettera inviata con la newsletter a tutti gli iscritti ed elettori delle primarie – appaiono incapaci di proposte credibili: in generale non hanno idea di come si governa; in particolare non hanno idea di come si governa una regione. Per tutti questi motivi Rossi e il Pd meritano nuovamente la fiducia dei toscani”.
“Vi chiedo – scrive facendo un riferimento alla politica nazionale – un voto per il Pd anche per come stiamo governando l'Italia: corporazioni, lobbies e pezzi di vecchia politica stanno cercando in ogni modo di fermarci. Ciò nonostante noi andiamo avanti: con passione e caparbietà; con entusiasmo, anche se talvolta con fatica e con lacerazioni che ci fanno soffrire. Abbiamo realizzato molte più riforme noi in meno di un anno e mezzo di tutte quelle realizzate dai governi degli ultimi quindici anni. Resta tantissimo da fare. E non c'è niente di facile. Eppure abbiamo tradotto in pratica propositi rimasti per tanto tempo sulla carta: detassazione del lavoro, incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato, sostegno alle imprese, riforma elettorale e del lavoro, prime letture della riforma costituzionale.
"Solo nell'ultima settimana – ricorda il deputato e segretario regionale Dem – sono arrivate la legge sugli ecoreati e la legge anticorruzione che aumenta le pene e ripristina il reato di falso in bilancio; l'approvazione del decreto per il rimborso una tantum ai pensionati con redditi medio-bassi de-indicizzati nel 2012-13; l'approvazione in commissione della legge sull'omicidio stradale; l'approvazione in prima lettura della legge di riforma della scuola che stabilizza 160 mila docenti in due anni e mette qualche miliardo di euro in più in un settore che negli ultimi anni ha conosciuto solamente tagli".
"Nel frattempo stiamo ponendo le premesse per altri provvedimenti di svolta. Ne cito solo due: la legge sul conflitto d'interessi (attesa da vent'anni, sarà in aula alla Camera dal 22 giugno) e il cambiamento della legge Fornero per rendere più flessibile l'età pensionabile. Siamo fatti così: siamo l'unica diga alla politica che urla, fa demagogia, dice solo no e non combina niente. Ci piace la buona politica del fare: la nostra buona politica” conclude Parrini.
QUI IL TESTO COMPLETO DELLA LETTERA
http://www.pdtoscana.it/lettera-aperta-di-dario-parrini-alle-cittadine-e-ai-cittadini-toscani/
Fonte: Partito Democratico - Toscana
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