Dopo 30 ore in barella al pronto soccorso chiama i carabinieri. L'Asl risponde

Una 83enne è stata tenuta per 30 ore su di una barella al pronto soccorso dell'ospedale 'Lotti' di Pontedera in attesa del suo ricovero. La notizia risale a martedì 12 maggio: dalle 11.40 circa la donna ha dovuto aspettare fino alle 17 del giorno successivo dopo la chiamata dei carabinieri. La figlia dell'anziana ha dovuto addirittura acquistare cibo e acqua per la madre, dato che al pronto soccorso non è previsto. I dolori già forti della donna in attesa del ricovero si sono acuiti con la 'sosta forzata' in corsia. Da lì la chiamata ai carabinieri. E poco dopo un letto per la donna era stato trovato. Grande la rabbia dei parenti, che hanno promesso una denuncia per il maltrattamento nei modi irrispettosi nei confronti della paziente. La notizia appare sul quotidiano 'Il Tirreno'.

Posti letto all’ospedale Lotti di Pontedera: la replica della direzione aziendale

La direzione aziendale si scusa per il disagio arrecato alla paziente e ai suoi familiari rassicurandoli sul fatto che non è mai mancata l’assistenza sanitaria.

L’assegnazione del posto letto è avvenuta non appena si è reso disponibile per una dimissione pomeridiana.

Ai familiari era già stato comunicato che il ricovero sarebbe avvenuto, come riportato dallo stesso verbale di pronto soccorso, al momento della dimissione dei pazienti ricoverati nei reparti; nonostante ciò i familiari hanno deciso di chiamare i carabinieri, dai quali ovviamente non è dipeso il ricovero della paziente.

Sicuramente questo disservizio è stato causato anche dal fatto che nelle giornate di lunedì e martedì scorso si è verificato un iper afflusso di pazienti che ha rallentato le normali tempistiche per i ricoveri.

La direzione aziendale tranquillizza i cittadini sul fatto che all’ospedale Lotti di Pontedera non sono in atto né chiusure di reparti, né tantomeno previste riduzioni di posti letto.

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