Appello al non voto, Samuela Marconcini (Sì – Toscana a sinistra) ribatte a Torrigiani (Pd): "L'invito a restarsene a casa è privo di senso"

Samuela Marconcini

Il dibattito suscitato dalle dichiarazioni del consigliere comunale del Pd Filippo Torrigiani scalda gli animi e riaccende i riflettori sulle prossime elezioni regionali. Questa volta ad intervenire è Samuela Marconcini, candidata per la lista del Sì – Toscana a sinistra, il cui candidato presidente è Tommaso Fattori.

Nei giorni scorsi Filippo Torrigiani ha invitato la popolazione a disertare le urne, come forma di protesta degli elettori delusi dalle politiche del Pd a livello nazionale. Sono convinta che dietro a questo appello (sciagurato) non ci siano motivazioni personali, come invece ha sostenuto il segretario del Pd Mazzantini.

Sono tanti i motivi per non votare Pd: l'Italicum non è proprio una bella legge e il modo in cui è stato approvata fa venire i brividi; il fatto che il risultato del referendum del 2011 sull'acqua pubblica venga disatteso, in Toscana come altrove, consegnando un bene comune in mano ai privati, è semplicemente vergognoso; la riforma della scuola ha suscitato le proteste di tutti coloro che hanno a cuore la formazione dei nostri figli e vogliono che gli insegnanti possano davvero “stare sereni” quando sono a lavoro; per non parlare della sanità pubblica: i lavoratori sono costretti a turni massacranti per mancanza di personale e sono talmente stressati che devono rivolgersi agli psicologi o addirittura licenziarsi, con conseguenti gravi disservizi per i cittadini. Sono sempre di più quelli che si stanno risvegliando dalla favola in cui hanno vissuto a lungo, di un Pd depositario di valori di sinistra: Civati è il caso più eclatante a livello nazionale, ma anche in Toscana la consigliera regionale Daniela Lastri ha rinunciato a candidarsi e ha appoggiato apertamente la lista di Tommaso Fattori. 

L'invito a restarsene a casa in occasione delle prossime elezioni regionali del 31 maggio è assolutamente privo di senso: non solo la maggior parte della gente ignora questa scadenza elettorale, ma i pochi che lo sanno sono talmente schifati dalla politica che hanno perso ogni speranza di poter cambiare la realtà attraverso il proprio voto. Il non voto di protesta interno al Pd si confonderebbe con quello dei disillusi, dei menefreghisti e degli ignavi. Noi della lista Sì – Toscana a sinistra crediamo invece fermamente che di fronte a questo scempio dei diritti  e della democrazia nessuno possa restare indifferente. Occorre mettersi insieme e lottare. Tommaso Fattori è stato tra i promotori del referendum per l'acqua pubblica e la sua candidatura non è altro che la logica conseguenza di una vita dedicata all'impegno civile. Per questo diciamo a tutti, delusi del Pd e non, andate a votare: un'alternativa c'è.

 

Breve profilo biografico:

Nata a Empoli il 16/03/1980.

Dopo una laurea in Lettere all'Università degli Studi di Firenze, ho conseguito il dottorato alla Scuola Normale di Superiore di Pisa. Ho proseguito la ricerca in campo storico in maniera indipendente, mantenendomi con lavori precari. Attualmente sono impiegata come libraia presso la Libreria Rinascita del Centro*Empoli Coop.Sono presidente dell'associazione GEES (Gruppo Empolese Emisfero Sud), che promuove il commercio equo e solidale e il consumo critico, e faccio parte dell'associazione Lilliput Empoli.

 

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