Gabriella Menichetti (PD): "In consiglio comunale solo uno in meno per deliberare. Non era mai successo. Non minimizzo, ma non creiamo un caso"

Gabriella Menichetti (foto gonews.it)

Sull’ultimo consiglio comunale e sulle polemiche che ne sono seguite credo si debba partire dai fatti e dire la verità. Il gruppo di maggioranza era presente con un consigliere in meno rispetto a quanto richiesto per avere la maggioranza relativa e poter votare le delibere anche nel caso in cui l’opposizione avesse deciso di alzarsi ed andarsene dalla seduta. Come capogruppo non intendo minimizzare ciò che è successo.

Fra l’altro credo che il fatto di essere stata  presente in questi anni a tutte le sedute sia già di per sé prova di ciò che io penso sul dovere degli eletti di garantire la propria presenza alle sedute consiliari. Mi preme però sottolineare alcuni elementi che credo debbano essere tenuti in debito conto quando si danno giudizi sul comportamento dei nostri consiglieri.

Il gruppo di maggioranza ha sempre garantito la sua presenza in consiglio anche nelle numerose sedute che si sono tenute per discutere solo interpellanze  dei gruppi di opposizione, pur consapevole che in quelle sedute il diritto di parola spetta  ai consiglieri che presentano l’interrogazione e non ai consiglieri di maggioranza.  Il gruppo ha votato sempre tutte le delibere all’unanimità dopo che tutte le decisioni erano state discusse nei frequentissimi gruppi consiliari che si sono tenuti anche settimanalmente e dove l’apporto di ognuno al raggiungimento di soluzioni condivise non è mai stato fatto mancare.

Pur essendo un gruppo espressione di una coalizione non ci sono stati mai problemi fra eletti nel Pd ed eletti in altri partiti. Il consigliere Andrea Soriani del PSI ha dato in questi anni una apporto costruttivo e sostanziale per la buona tenuta del gruppo. Su molte decisioni è stata trovata anche la condivisione del capogruppo della lista di sinistra all’opposizione stabilendo anche con questa forza politica un rapporto di confronto molto costruttivo.

Credo che si possa ragionevolmente dire che i consiglieri che fanno parte del gruppo di maggioranza, nessuno escluso, si  siano comportati correttamente ed abbiano esercitato quello che era il mandato popolare ricevuto nel migliore dei modi. Quello dell’altra sera è stato un fatto spiacevole, ma che si è verificato per una concomitanza di eventi casuali (tutti i consiglieri assenti avevano motivi validi ed avevano avvertito come risulta dalle comunicazioni del sindaco all’inizio del consiglio)  e non per motivazioni politiche di dissenso dalle delibere in votazione. Tanto per fare un esempio la delibera più significativa approvata l’altra sera,  quella che avrà più effetti immediati è la riduzione dell’aliquota Imu per le case date in comodato gratuito ai figli. Da ora chi ha ceduto la casa al figlio pagherà a Cerreto l’aliquota minima prima casa (4 per mille) anziché quella ben più alta dovuta per la seconda casa.

Sui gruppi di minoranza dico che ognuno fa “il suo mestiere” e la critica in queste occasioni è di dovere. Vorrei però fare un mio personale apprezzamento al consigliere Di Bartolo, che nonostante i ripetuti appelli ad alzarsi ed andarsene che gli venivano rivolti da altri, ha mostrato di credere che il consiglio e le sue decisioni non siano un fatto privato del gruppo di maggioranza  e che, oltre la normale battaglia politica, le decisioni che riguardano i nostri cittadini e che possono essere d’aiuto a loro in un momento di crisi così difficile, debbano essere votate insieme anche superando gli schieramenti politici tradizionali.

 

Gabriella Menichetti, capogruppo PD Cons. Com. Cerreto Guidi

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