
Lavoro, aiuti alle imprese per l’innovazione, sicurezza e lotta alla mafia, tutela del paesaggio e delle attività produttive, sanità senza burocrazia e senza liste di attesa: sono questi alcuni dei temi della lista civica “Il Popolo Toscano - riformisti 2020”, unica lista alleata del PD a sostenere Enrico Rossi nelle prossime elezioni regionali del 31 maggio 2015.
A rappresentarla in Toscana 74 candidati nelle 13 circoscrizioni. Tra loro il portavoce del gruppo Marco Manneschi e Marco Carraresi, consiglieri regionali uscenti, Fausto Bonsignori, dal 2009 al 2014 assessore alla cultura e vicepresidente della Provincia di Livorno, Antonia Ida Fontana, per quattordici anni (1996-2010) direttrice della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze,Sergio Zanetti, già presidente dell’IRPET, l’avvocato fiorentino Silvia Colombo consigliera civica di Pontassieve, per citarne alcuni. La liste complete di tutti i candidati sono online su www.popolotoscano.it
La lista civica “Il Popolo Toscano” è nata dall’incontro fra il gruppo consiliare regionale di Toscana civica riformista ed altre esperienze politiche a partire dai consiglieri Carraresi e Lazzeri passando da numerose esperienze civiche fino al PSI. In questi anni la lista ha lavorato con Enrico Rossi e con il PD al raggiungimento di risultati importanti: tra questi l’abolizione dei vitalizi dei consiglieri, l’istituzione di un osservatorio per la legalità e la lotta alle mafie in Toscana, la definizione della legge elettorale regionale, il piano del paesaggio, nuovi criteri per i bandi che premiassero la competitività e l’innovazione.
In sinergia con il Partito Democratico e in costante dialogo, i consiglieri regionali de Il Popolo Toscano hanno collaborato in questi anni alla definizione delle scelte della maggioranza con scrupolo, intervenendo nei temi di competenza, portando a compimento le promesse fatte all’inizio della legislatura.
È così che, grazie anche al contributo determinante de Il Popolo Toscano, oggi la Regione Toscana si è dotata di una legge elettorale che riporta le preferenze e demanda al cittadino la diretta rappresentanza; si è dotata di una legge sulla partecipazione che è tra le più avanzate d’Europa; consente ai consiglieri regionali in carica di rinunciare da subito all’assegno vitalizio; propone un approccio al lavoro attivo, basato sull’innovazione e sulla competitività delle imprese; monitora il sistema economico toscano rispetto all’infiltrazione silenziosa di mafie e corruzione grazie ad un nuovo osservatorio regionale.
Si tratta di fatti concreti, azioni promesse e mantenute, azioni che hanno al centro il cittadino e il suo benessere, il suo sviluppo. Un’azione pratica, di riformismo concreto, con coraggio e con determinazione.
Gian Luca Lazzeri: “Abbattimento delle liste d’attesa e sicurezza in testa alla lista dei temi da affrontare concretamente”
«Abbattimento delle liste d’attesa e miglioramento della percezione che oggi i cittadini toscani hanno della propria sicurezza. Sono questi due dei capitoli principali sui quali si gioca la scommessa della lista Popolo Toscano che raccoglie il grande lavoro svolto negli ultimi 5 anni in commissione Sanità e Politiche Sociali dai suoi membri e la profonda esperienza da loro maturata fino a questo momento». Lo ha dichiarato il consigliere regionale e membro della IV commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri, oggi a margine della presentazione della lista Popolo Toscano al caffè Giubbe Rosse di Firenze.
«I membri della lista Popolo Toscano – ha sottolineato – hanno lavorato al fianco di Rossi raggiungendo importanti risultati in ambito sanitario come la riforma che entro il 2015 comporterà la riduzione delle 12 Asl a tre aziende uniche. Non si tratta però di una vittoria ma di un punto di partenza. Il nostro sistema sanitario ora deve smettere di parlare e agire verso chi in sanità ci lavora e puntare sopratutto a migliorare il rapporto con chi questo servizio lo usufruisce e lo finanzia: i cittadini toscani. Gli stessi che oggi attendono ancora mesi per poter usufruire di esami di diagnostica per immagini. La situazione a gennaio 2015: 4 mesi per una risonanza a Massa Carrara, 9 mesi per operare un carcinoma a Firenze, più di 200 giorni per un’ecografia a Livorno solo per citare qualche esempio. Quello che serve è una riforma strutturale in linea con il programma della lista Popolo Toscano: regolamentare l’intramoenia, che ormai rischia di fare guadagni maggiori proprio in presenza di liste d’attesa più lunghe, estendere l’utilizzo dei macchinari della diagnostica strumentale fino alle 24, consentendo così di snellire le attese, utilizzando la fascia “notturna” come corsia preferenziale di chi ha attese superiori ai 30 giorni e soprattutto attivare maggiori forme di collaborazione con la diagnostica privata.
Lo stesso cambiamento strutturale che deve essere operato sul fronte sicurezza e microcriminalità. I traguardi da raggiungere su questo fronte sono ancora molti. A dirlo sono i numeri. Nel 2014 la classifica realizzata dal Sole 24 Ore che misura la vivibilità delle 107 province italiane registra l’arretramento di molte città toscane: Siena, scala dal 5° (2013) al 9° posto, Firenze arretra dal 7° (2013) al 16°, Arezzo retrocede dal 21° posto (2013). A far cadere in basso le quotazioni delle nostre province hanno contribuito i dati della criminalità. Tutto questo non può essere affrontato con una logica da sceriffi ma attraverso una presenza costante delle istituzioni all’interno delle situazioni di disagio che danno origini a reati e furti predatori».
Fonte: Ufficio Stampa
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