
Sarà un caso ma chi ha governato in Italia negli ultimi 20 anni, anche il centro sinistra, ha sempre inventato una sua riforma della scuola, tagliando però sempre i finanziamenti alla scuola pubblica e via via aumentando quelli alla scuola privata.
Tutte queste riforme non hanno però colto il vero problema della scuola la valorizzazione delle (tante) competenze che, nonostante le difficoltà quotidiane, nella scuola c'erano e ci sono e l'Autonomia della scuola.
Ed oltre le parole ad effetto, che Renzi sa usare come pochi altri per nascondere il vuoto o una politica che è più di destra che di sinistra, di tutto questo non c'è traccia nemmeno nella cosiddetta "Buona Scuola": non c'è l'obbligo di una scuola di qualità per tutti di Don Milani, non c'è la nostra storia e le nostre battaglie per dare a tutti il vero diritto allo studio scritto nella Costituzione Italiana, non c'è l'Europa che punta sulla ricerca e sulla valorizzazione dei propri talenti, anche quando a vincere è un governo di destra!
Cosa c'è in realtà in questa "Buona scuola": una scuola,disegnata con tratti da azienda, con scuole da premiare e scuole da punire e da chiudere, dirigenti che hanno carta bianca, insegnanti che dovranno "piacere" a chi comanda ed i cui studi ed i cui titoli acquisiti in anni varranno quanto il due di briscola.
Ora ,anche facendo finta di non essere in Italia (...l'insegnate amico del politico, l'amico di famiglia o del figlio, la fidanzata del nipote e quanto altro...) quanto saranno liberi i Dirigenti delle zone "inquinate da mafia, camorra, 'ndrangheta? Quanti insegnanti meridionali saranno assunti nei territori "padani"? Chi assumerà l'insegnante bravo ma gay? La Costituzione (ma hanno letto gli articoli 2, 3, 4, 9, 33 e 34??sembra di no!!!) indica chiari principi che nella "Buona scuola" di Renzi non esistono.
Invece di proporci questa polpetta avvelenata dovrebbero pensare a sanare lo sconcio di 150.000 precari che è una vergogna indegna di un paese che si crede civile e per il quale anche l'Unione Europea è intervenuta con un richiamo all'Italia!
Renzi non può fare solo le televendite, deve dire come stanno le cose perchè dei 100.000 che ha promesso di assumere 50.000 non saranno in più, ma saranno insegnanti che già oggi a scuola ci sono: insegnanti che ogni anno vengono assunti a settembre, licenziati a giugno e riassunti a settembre. Lavoratori precari, vite precarie, sempre il solito motivo. Così è lo stesso per i nuovi assunti del tanto strombazzato Job Act, neo assunti che in realtà sono la messa giorno di quelli che erano già assunti. Intanto la disoccupazione continua ad aumente e l'Italia ad andare sempre più giù.
La scuola pubblica deve essere finanziata dallo Stato, altro che il 5 per mille che ogni cittadino può destinare alla propria scuola!! Il 5 per mille delle famiglie dei Parioli non è uguale a quello delle famiglie di Scampia, le scuole pubbliche dei quartieri ricchi avranno sempre di più, quelle dei quartieri ricchi sempre meno. Povero Don Milani!
Quello che non manca mai è il progressivo ed ANTICOSTITUZIONALE finanziamento alla scuola privata. La Toscana non è stata da meno, avendo il Governatore Rossi aumentato anche quest'anno (alla zitta!!! e chi lo sa???) i soldi per le scuole private. Per non parlare del Comune targato PD di Bologna, che nostante un referendum tra i propri cittadini continua a finanziare le scuole private! Vergogna!
Vergogna Renzi, che ancora una volta fa quello che Berlusconi non è riuscito a fare! Togliere a chi sta in basso e dare a chi sta in alto.
Come candidato della lista SI per la Toscana, un appoggioincondizionato allo sciopero degli insegnati contro questa pessima riforma della scuola che di “ Buono” non ha nulla, ma proprio nulla!
Massimo Simoncini, candidato per la lista SI per la Toscana
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