
Il Consiglio provinciale di Prato ha approvato ieri all'unanimità il conto consuntivo 2014 (si segnala che i due consiglieri di opposizione non erano presenti alla seduta).
I conti della Provincia di Prato ancora una volta sono in ordine, nonostante le entrate diminuite di oltre il 10% dal 2012, e con il lusinghiero risultato di essere riusciti a pagare 8,7 milioni di euro, di cui 7,5 a imprese che hanno lavorato per l'ente. Fra le spese principali la manutenzione di strutture e impianti delle scuole e delle strade (circa 700 mila euro), la ristrutturazione della SR 325 (1,7 milioni di euro), la rotatoria del Barco sulla SR 66 , la manutenzione straordinaria del reticolo idraulico (1,1 milioni di euro) e del Bisenzio (562 mila euro), la messa in sicurezza del Calice (150 mila euro).
Amarezza invece del presidente della Provincia e dei consiglieri per il consistente l'avanzo di amministrazione, ben 13 milioni liberi da vincoli ma bloccati dai rigidi paletti del patto di stabilità. L'avanzo tocca i 30 milioni considerano le somme vincolate. L'opinione del Consiglio è che tali risorse dovrebbero essere impiegate per rispondere ai tanti e pressanti bisogni dei cittadini e del territorio. In proposito c'è la richiesta di aprire un confronto con Upi e Anci per individuare una strategia sul da farsi, almeno a livello toscano. Sconfortante anche il dato sulla crescita del rimborso allo Stato, che dal 2012 al 2014 è passato da 2,4 milioni di euro a 7,6.
Nel frattempo la Provincia ha continuato l'attento lavoro sul contenimento della spesa, che dal 2012 è diminuita del 10%. Per quanto riguarda il personale rispetto al 2013 il risparmio complessivamente ha raggiunto il 6,5%. Anche l'indebitamento è sceso in maniera consistente, passando dai 4,6 milioni del 2012 all'1,7 attuale (cioè il 4% delle entrate).
Fonte: Provincia di Prato
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