
Il nostro Sindaco ha una idea tutta sua di decoro: liberare il paese da due biciclette e da un motorino e accatastare l'immondizia degli uffici comunali davanti alla Chiesa. Alle 21.00 di mercoledì 22, infatti, la carta del Comune era ancora accatastata fuori e distribuita lungo il muro del luogo di culto, ignorata da tutti, consiglieri e assessori, impegnati in Consiglio comunale quella sera stessa. Un sindaco di buon senso avrebbe innanzi tutto vietato ai dipendenti di utilizzare i muri perimetrali della Chiesa come discarica e poi avrebbe, quanto meno, invitato i suoi consiglieri ad aiutarlo a rimuovere l'immondizia portandola sotto le logge del Comune. Purtroppo così non ha fatto, preso com'è a risolvere tutti i problemi del mondo tranne quelli dei castelfranchesi. Abbiamo prontamente denunciato il fatto tramite FB, ponendogli alcune semplici domande alle quali si è guardato bene dal rispondere, tranne piagnucolare dalle pagine di un quotidiano lamentandosi di quanto sia distratta e cattiva la Geofor. Evidentemente quello dei social network per il Sig.
Toti è un canale istituzionale solo a suo comodo, visto che per rispondere ad alcuni cittadini che lo interpellano usa la stampa ma, per comunicare alla popolazione intera le variazioni della raccolta differenziata dovuti alle festività, usa il suo profilo Facebook visibile solo ai suoi amici. Quindi, sperando che, se fatte tramite il suo canale di comunicazione preferito, possano trovare risposta, riformuliamo al Sig. Toti i quesiti che più ci premono:
1) perché permette che la facciata della Chiesa sia usata come una discarica?
2) perché mercoledì sera, davanti a quello schifo, lei è i suoi consiglieri non avete spostato i sacchi sotto alle logge del Comune? La preghiamo di rispondere, sperando che trovi il tempo tra la rimozione di un motorino e di una bicicletta, sia mai che venga distolto dalla difesa del decoro urbano! Comunque di una cosa siamo sicuri: a Peppone, che di Don Camillo aveva rispetto, non sarebbe mai venuto in mente di permettere una cosa del genere.
Monica Ghiribelli
Antonella Fontana
Iniziativa di Base Castelfranco di Sotto
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