Il Pd sottolinea l'importanza del codice etico: "Non c'è competitività se non si rispettano i diritti"

Il prefetto Tagliente, il sindaco di Santa Croce sull'Arno Osvaldo Ciaponi, il ministro Orlando e l'assessore all'ambiente della Regione Toscana Bramerini durante la il convegno organizzato per la firma del Codice etico del distretto conciario (foto gonews.it)

E' stato firmato stamani, nella cornice suggestiva del museo della concia di Santa Croce sull'Arno, il codice etico del distretto produttivo del cuoio e della calzatura. Si tratta di un documento molto importante per il nostro distretto, che arriva alla fine di un percorso di concertazione e dialogo tra istituzioni (Provincia e Comuni della zona), associazioni di categoria e rappresentanti del mondo del lavoro. Un percorso di collaborazione che testimonia ancora una volta l'importanza che per questa zona e per i suoi attori principali hanno la concertazione e la coesione sociale.

Molti anni sono passati ormai da quando l'allora sindaco di Santa Croce Adrio Puccini lanciò il tema della necessità di "produrre senza inquinare": il distretto del cuoio e della calzatura era allora una delle filiere produttive più impattanti sull'ambiente e sulle risorse naturali. Erano gli anni '70 e da allora le amministrazioni della zona, le rappresentanze del mondo del lavoro e dell'impresa hanno raggiunto risultati importanti sul versante della compatibilità ambientale della produzione: basti pensare alla realizzazione di impianti di depurazione di livello europeo e al recente accordo di programma sull'uso della risorsa idrica, stipulato con Regione e Ministero dell'Ambiente.

Oggi, con la firma del codice etico, il distretto compie un balzo in avanti che lo qualifica ulteriormente, non solo sul piano della qualità delle sue produzioni. Siamo convinti infatti che per vincere la sfida della competitività internazionale si debba puntare su innovazione, ricerca, tutela dell'ambiente, rispetto del principio di legalità, riconoscimento dei diritti dei lavoratori. Non è certo comprimendo i diritti di chi lavora o non rispettando l'ambiente che si guadagna competitività. La firma di oggi è un nuovo patto tra produttori e istituzioni, un messaggio che le forze migliori del mondo del lavoro e dell'impresa - che in questa zona sono la maggioranza - lanciano a quanti pensano di guadagnare senza rispettare le regole, compromettendo non solo l'immagine di coloro che invece le rispettano, ma anche quella di un intero territorio. Per questo il Partito Democratico di Pisa e del Valdarno Inferiore esprimono soddisfazione per l'accordo raggiunto stamani, siglato alla presenza dell'assessore Regionale Anna Rita Bramerini e del Ministro dell'Ambiente Andrea Orlando.

Il codice etico è il segno che in questo territorio ci sono attori istituzionali e sociali che intendono assumersi le proprie responsabilità. Crediamo che sia venuto il momento di affermare un nuovo modello di sviluppo, fondato su un nuovo rapporto tra sviluppo e ambiente; serve innanzitutto un cambio di cultura, negli attori di governo e nei principali attori economici e sociali. La firma del codice etico, che diventa impegno vincolante e stringente nei confronti di chi lo sottoscrive, non solo rappresenta una presa di posizione chiara nei confronti di fenomeni di illegalità che anche nelle ultime settimane hanno occupato le prime pagine della cronaca locale, ma testimonia come il distretto abbia le caratteristiche per essere ancora una volta un'avanguardia verso nuove frontiere di sostenibilità dello sviluppo. Esprimiamo infine un ringraziamento a tutti i soggetti che si sono prodigati per il successo di questa iniziativa: dai Comuni alla Provincia (in particolare l'assessore Graziano Turini) a tutti i rappresentanti delle categorie economiche. Ognuno sarà chiamato a fare la propria parte anche in futuro: il Partito Democratico, sia sul piano politico che istituzionale, attraverso i propri amministratori, si impegna affinché questi obiettivi rimangano patrimonio di tutti i soggetti che vivono, operano e governano questo territorio.

Francesco Nocchi (Segretario provinciale Pd), Massimo Baldacci (Coordinatore Pd zona Valdarno Inferiore)

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