Francesco Nocchi presenta la propria candidatura per il consiglio regionale

La presentazione della candidatura di Francesco Nocchi
La presentazione della candidatura di Francesco Nocchi

La presentazione della candidatura di Francesco Nocchi

* CHI SONO

 Sono nato a Pontedera nel 1976. Qui vivo, sono cresciuto e qui ho cominciato la mia attività politica.

* La mia candidatura è l'occasione per Pontedera di avere un consigliere regionale. Che affianchi Enrico Rossi, che stia sul territorio, raggiungibile e disponibile.

 Non ho bisogno di far scrivere sui manifesti “Uno di noi” da qualcuno di qui, perché Pontedera è la mia città. Ci sono nato, e la storia della mia famiglia è una storia tipica di Pontedera: bis nonni agricoltori, nonni operai alla Piaggio, mia madre ragioniera e mio padre idraulico, mio fratello primo laureato in famiglia.

 Sono stato segretario della Sinistra Giovanile di Pisa e poi in segreteria nazionale per cui mi trasferii a Roma. Ho partecipato alla nascita del Pd. Sono stato eletto in consiglio comunale a Pontedera e ho fatto l’assessore al commercio e allo sviluppo economico. Mi sono dimesso prima di essere eletto segretario provinciale del Pd. E ora eccomi qui.

 * PERCHE’ MI CANDIDO

* Perché molti me lo hanno chiesto, come dicono tutti, ma anche perché penso che sia l’ora che una nuova generazioni che si è formata nell'attività politica ed amministrativa ed ha maturato esperienze:

si prenda le sue responsabilità e si cimenti.

 Mi candido con la mia identità politica (di uomo di sinistra) e con la stessa impostazione con cui faccio il segretario:

 * Poi penso che c’è bisogno di qualcuno che porti in regione, specificamente, il punto di vista di Pisa e della COSTA toscana.

 * L’IMMAGINE

* Ero un po’ stufo dei faccioni con le parolone sopra che spesso sono così generiche che possono essere scambiate. Baso il mio programma su un punto di vista: quello del nostro territorio. Ecco, per rendere chiaro il concetto ho deciso, di rinunciare all’invadenza personale e di rendere protagonista quel che mi consente di guardare il mondo: i miei occhiali.

* Con un’esortazione che sarà il mio hashtag #andiamoinregione.

 * UNO SGUARDO DAL PONTE:

“Uno sguardo dal ponte” è una piece teatrale di Arthur Miller (1955) da cui Sidney Lumet trasse (1962) un celebre film.

Dramma familiare ai tempi dell’immigrazione, anche clandestina, italiana negli Usa. Una storia speculare rispetto a molte che l’oggi ci racconta.

 A volte per vedere meglio le cose è bene allontanarsene, straniarsi, guardarle da un altro punto di vista, di fianco, dal basso, di lato.

In questo caso ho pensato di guardare e farvi guardare Pontedera dal punto di vista più proprio: il ponte.

 * I MIEI TEMI

 1. Il punto di vista della costa in Toscana

 Per evitare il rischio di una Regione fiorentinocentrica, dobbiamo far valere le ragioni e valorizzare le tantissime potenzialità della toscana costiera di cui Pisa è innegabilmente il primo riferimento.

 * Una regione a due velocità sarebbe una regione più debole:

* All’attuazione della Città Metropolitana deve corrispondere un’attenzione più forte ai contesti territoriali, con scelte d’investimento e con connessioni istituzionali.

* Così si evita uno squilibrio “fiorentinocentrico”, che oggi è temuto dagli attori economici e sociali dei nostri territori.

 * Dare un senso forte alla dimensione dell'area vasta della Toscana costiera sarà quindi il mio modo per contribuire a costruire concretamente quella visione unitaria della Toscana.

* E la vera “area metropolitana” della nostra Regione dunque è costruita dalla fascia dell'Arno che unisce l'area di Firenze-Prato-Pistoia alla costa, passando per realtà nevralgiche dal punto di vista produttivo, condividendo strategie per lo sviluppo sull’asse più industrializzato e denso d’innovazione e di servizi di carattere metropolitano tra Firenze e Pisa e le città della Toscana costiera.

* In mezzo, lungo l'asse dell'Arno ci sono Pontedera e la Valdera.

 * PERCHÉ PUNTARE SU PONTEDERA?

La Valdera è la terra che attraverso l’Arno unisce la costa toscana al centro della regione. Una funzione cruciale dal punto di vista sociale, economico che deve essere mantenuta e valorizzata.

Pontedera e la sua valle ha il merito storico di aver sempre rappresentato una terra di iniziative e di idee lungimiranti che hanno creato lavoro e benessere per tutti. Qui sta la sua importanza e questo deve continuare ad essere il suo ruolo.

 Il ruolo di Firenze in toscana è importante, preminente, ma non può e non deve diventare un’egemonia come fu in passato per prepotenza e rischia di diventare oggi per acquiescenza al potere. Nell’interesse di tutti.

* La tendenza modaiola a correre in soccorso del vincitore che ha caratterizzato alcune scelte come quella dell’aeroporto rischia di indirizzare iniziative, lavoro, finanziamenti utili altrove verso il capoluogo.

* Figuratevi c’è chi vorrebbe far scegliere a Firenze persino i candidati di questo territorio.

* 2. Guardare la provincia senza essere provinciali

* Vorrei essere lo strumento, il tramite tra le istanze della provincia e la Regione. Tutto questo con una visione globale, però, senza piccinerie e provincialismi. Per farmi capire penso che nella questione dell’aeroporto l’orgoglio e la miopia del campanilismo abbiano giocato, ma non da parte dei pisani.

* Respingo l'accusa di localismo: direi che anche in quella vicenda ha pesato, in un pezzo anche del gruppo dirigente pisano, piuttosto il conformismo correntizio (la necessità di allinearsi), anche a rischio di sacrificare obiettivi territoriali.

 Servono persone dotate di Autonomia e capacità critica.

 Serve: lealtà non fedeltà. A Renzi e a Rossi.

 Con il superamento delle Province corriamo un doppio rischio:

* Riaccentramento delle funzioni a Firenze, Troppa distanza tra chi decide ed i territori, troppo peso della burocrazia

* svuotamento, impoverimento dei servizi sul territorio, invece serve una grande attenzione per i piccoli comuni, che hanno esigenze specifiche da difendere. Non si può togliere pezzo per pezzo la presenza dello Stato dai territori.

* 3. Con lo sguardo di una nuova generazione

 Non sono per il ricambio per il ricambio che può diventare sterile come dimostrano certe nuove leve parlamentari. Penso alla assoluta inconcludenza dimostrata dal Movimento 5 Stelle in questi anni in Parlamento. L’equilibrio va trovato facendo in modo che persone diverse e più giovani che abbiano formazione ed esperienza giochino le loro possibilità.

* ALCUNE PRIORITA’

* Ho intenzione di focalizzare la mia proposta su alcuni temi su cui cercherò di incontrare, con iniziative specifiche, chi ne sa più di me. Cittadini, imprenditori, giovani che queste cose le vivono tutti i giorni.

 Ne anticipo alcuni:

* Turismo e cultura

* La risorsa del turismo e la cultura. E' un motore dello sviluppo locale, può e deve crescere ulteriormente. La Regione deve giocare un ruolo da protagonista per la crescita del settore, essendo rimasta titolare della promozione turistica, visto che le competenze sul Turismo dalle Provincie vanno ai Comuni in forma associata.

* E' una grande sfida per la Valdera:

* Ricchezze uniche: bellezze naturali dell'alta Valdera, le specialità del cibo e delle produzioni locali di qualità, (Olio, Vino, ma ci sono fior di produzioni locali!)

* Il nostro essere baricentrici tra Pisa e Volterra: non deve farci paura aprirci!

* Impresa e lavoro

 Pontedera e la Valdera, sono terre di LAVORO. Luoghi in cui si sono tradotte in pratica grandi idee, innovazioni. In cui si è creato tanto.

 La crisi ha segnato, anche oltre a quel che appare, la rete di piccole imprese che innervano il nostro territorio. La politica non ha ben capito lo sforzo e la capacità di resistenza che stanno dimostrando le aziende in questo momento. Le burocrazie ed il rapporto con la PA, le rigidità degli istituti di credito possono essere migliorate da un diverso e più partecipe atteggiamento della politica.

 I piccoli imprenditori sono coloro che più di ogni altri hanno sofferto la crisi più terribile del dopoguerra. A loro va dedicata tutta la nostra attenzione perché sono loro che possono creare lavoro per tutti.

 Piaggio e l'indotto: serve una discussione di merito sulle strategie, in cui sia coinvolto il territorio, le istituzioni e le organizzazioni sindacali.

* Me ne sono sempre occupato, come amministratore e come segretario.

* La Regione tende a privilegiare aziende del contado fiorentino. Le nostre aziende (e qui in Valdera ce ne sono di eccellenti) devono avere pieno diritto di cittadinanza. E l’avranno.

* Io sarò eletto qui e voglio difendere gli interessi di questo territorio, rappresentarne le istanze, sostenerne le idee e i progetti.

* Innovazione

 Pontedera ha nel sangue e nella storia l’innovazione la ricerca. Da 20 anni abbiamo fatto, anche come istituzioni pubbliche grandi investimenti e creato dal nulla realtà importantissime, che cercano di produrre innovazione delle nostre produzioni, ormai non più solo sul fronte della meccanica, ma anche grazie al Sant'Anna, sul biomedicale.

* Non è solo questione di riorganizzazione della rete dei poli tecnologici

* servono investimenti per quella innovazione detta di prossimità, che si trasferisce immediatamente nei processi produttivi delle MPMI.

 Siamo già stati capaci di grandi cose. Lo saremo di nuovo.

 Pontedera ha in atto un trasferimento di 12 milioni euro dalla Regione per un progetto importantissimo: Città della Ricerca e dell'Innovazione. Dove sono stati raccolti progetti di valorizzazione dell'asse del Dente Piaggio.

* Il primo bando sarà da settembre per l'atelier della robotica anch'esso in collaborazione con la scuola Sant'Anna

* serve chi segua tutto questo, sollecitando l'iniziativa ed i trasferimenti

 Poi Pontedera è una delle città che potrà accedere ai progetti POR FESR 2014/2020, per progetti di innovazione urbana, che puntano a superare gli effetti della crisi sul tessuto urbano.

* Infrastrutture

 Il nostro territorio è ricco di infrastrutture. Bisogna fare in modo di valorizzarle perché siano usate con maggiore consapevolezza di ognuno e con la massima armonia tra loro. Avere il coraggio di darsi poche vere priorità:

* Opera come la variante Nord-Est non possono più aspettare.

* Così come gli investimenti sulla ss439

* Un elemento imprescindibile è l’ammodernamento e la velocizzazione della tratta ferroviaria Pisa-Firenze. Per connettere con più efficienza il capoluogo con la costa e per garantire lo sviluppo congiunto dei due aeroporti. Aeroporti che, a seguito della fusione, dovranno svilupparsi sulla base dei piani di investimento ed in coerenza con le leggi regionali.

* Su questo staremo attenti a verificare il rispetto degli impegni presi con il nostro territorio

* Scolmatore: finanziare il progetto intero, per mettere in sicurezza Pisa e la piana dell’Arno. Dopo la foce armata, la risagomatura.

* Eliminare il rischio idraulico.

* Per concludere, Se sarò eletto:

* rimarrò innanzitutto un militante e un dirigente del PD pisano e porterò nella visione regionale, nel gruppo consiliare e nella maggioranza che sosterranno Enrico Rossi le istanze e il punto di vista della nostra comunità, gli interessi del nostro territorio.

* sarò al fianco dei sindaci e degli amministratori locali in questa fase di riforma dell’assetto istituzionale regionale, perché sia garantito il compito che la Costituzione affida alle autonomie locali, e siano riaffermati l'autogoverno della fiscalità e delle risorse per investimenti e progetti di sviluppo.

Tutto questo oggi è seriamente a rischio.

* Per questo la nuova Provincia gestita dai comuni, come le altre della regione, dev’essere aiutata ad evitare il dissesto finanziario con scelte del Parlamento e poi della Regione che correggano un’attuazione della legge Delrio incapace di garantire la riforma, perseguendo la garanzia di tutti i posti di lavoro dei dipendenti e la certezza investimenti sul piano dell'edilizia scolastica, della viabilità, della sicurezza idarulica del territorio.

* La Toscana costiera può e deve dare il proprio contributo per il rilancio della Toscana, con le sue eccellenze: imprese, enti di ricerca, le università, il sistema dei suoi servizi, e della logistica.

* Deve essere attiva e propositiva, senza complessi. Questo è il momento di far valere questa idea. Questo è il momento di inserirla nei nostri programmi per le prossime elezioni regionali.

* Per fare tutto questo occorre garantire una rappresentanza territoriale, nuova, fuori dalle contrapposizioni sterili e artificiose, dalle logiche di appartenenza, che abbia sì il suo radicamento nei cardini del pensiero della sinistra, ma che lo interpreti con autonomia di giudizio, competenza, capacità di ascolto e di confronto.

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Francesco Nocchi

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