Festival dei Bambini, le nuove tecnologie protagoniste grazie al partner Indire

Si alza il sipario sulla seconda edizione del Festival dei Bambini. Fino a domenica 19 aprile la città di Firenze ospiterà eventi gratuiti a misura di bambino con un occhio di riguardo al loro mondo e alla loro creatività.

A questa grande festa, dove i bambini sono i grandi protagonisti della vita cittadina, l’Istituto Indire, partner scientifico della manifestazione, ha organizzato due iniziative. Il primo si è svolto questo pomeriggio - alla presenza della vicesindaca e assessora all’educazione del Comune di Firenze Cristina Giachi - con gli alunni della primaria e secondaria della Scuola-Città Pestalozzi, i quali hanno partecipato al laboratorio “Costruire giocattoli con una stampante 3D”: un originale “gioco” dove gli alunni delle classi primarie e secondarie hanno progettato e realizzato divertenti oggetti con la stampante 3D.

L’obiettivo è stato quello di condurre uno studio approfondito sulle modalità di osservazione e progettazione di oggetti tridimensionali proprio da parte dei bambini, sia dal punto di vista “ingegneristico” che “cognitivo”, e verificare la comprensione della prospettiva e l’uso dell’intelligenza spaziale. La stampante 3D è stata messa a disposizione da Paleos,partner di Indire per il progetto maker@scuola.

L’appuntamento con le nuove tecnologie prosegue anche domani, sabato 18 aprile, a partire dalle ore 15, nella sala Balducci della Biblioteca delle Oblate (via Dell'Oriuolo, 26). Il ricercatore di Indire Giovanni Nulli introdurrà un incontro curato da CoderDojo Firenze (http://firenze.coderdojo.it). I CoderDojo sono dei club gratuiti, nati con lo scopo di insegnare la programmazione informatica ai più piccoli attraverso metodi innovativi di apprendimento. I “piccoli informatici”, attraverso il gioco, potranno imparare ad utilizzare in modo attivo la tecnologia e ad adattarla ai propri bisogni, impiegando i linguaggi di programmazione per creare piccoli videogiochi o progettare hardware con Arduino; usare programmi di editing visuale che permetterà loro di realizzare animazioni e piccole applicazioni. Il laboratorio è rivolto a bambini dai 7 ai 14 anni.

Fonte: Ufficio Stampa

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