Sembra estate ma non lo è.. o perlomeno non lo sarà ancora per molto visto che i modelli, con le loro continue emissioni, iniziano a delineare tempi e contesti, che porteranno ad un nuovo periodo instabile, a partire dal prossimo fine settimana.
Iniziamo dall'attualità dei prossimi tre giorni, con l'anticiclone sempre meno azzorriano e ancor più africano, assoluto dominatore della scena mediterranea. Trovandoci ormai nella sua fase di massima espansione, lentamente la cupola anticiclonica, verterà verso la graduale saturazione dell'aria contenuta al suo interno, deponendo verso cieli meno cristallini, opacizzati dalle foschie dense e dalle velature in scorrimento, le prime al mattino, le seconde durante le ore centrali della giornata.
Situazione che si manterrà tale fino a venerdì, quando da ovest, la blanda circolazione depressionaria, responsabile della rimonta africana, tornerà a salire leggermente di latitudine, pescando aria più fresca dall'Atlantico, ed inviando verso est i primi blandi refoli instabili. Ad est intanto una nuova colata artica spingerà ulteriore aria fredda verso il Centro-Europa, lambendo le regioni nord-orientali e costringendo il coriaceo anticiclone ad abbassare temporaneamente la cresta; rifugiandosi verso le regioni centro-meridionali.
Servirà comunque l'intero prossimo fine settimana, affinchè l'aria fredda si incunei nella troposfera, richiamando probabilmente ( ma non è ancora del tutto chiaro ) il centro depressionario atlantico verso Est, favorendo rovesci sparsi, più probabili nelle zone interne e sui rilievi, ove il contrasto tra le diverse masse, potrà provocare i primi temporali stagionali.
Ovviamente per smantellare del tutto il quadro barico serviranno altre manovre, visto che già con l'inizio della prossima settimana i due anticicloni (azzorriano e africano) tenderanno a riunificarsi, pur insidiati sempre dai due blocchi depressionari, il primo freddo posizionato sulla Russia Settentrionale, ed il secondo in pieno Oceano; con quest'ultimo che potrebbe tornare ad essere alimentato dal flusso atlantico, vero grande assente dal contesto europeo.
Di certo al momento possiamo solo segnalare la fine di questo clima inusuale per la seconda decade di Aprile, a partire da venerdì prossimo, lo stesso giorno in cui torneremo ad aggiornarci, valutando se nel prossimo fine settimana, oltre ad un moderato calo termico ( si ipotizzano anche 7/8 C° di meno ) entreranno in scena anche i primi fenomeni termoconvettivi, tipici del periodo che stiamo attraversando.
Concludendo, non togliete del tutto i maglioni dal vostro armadio ma sopratutto non immaginate altre scorribande al mare, fregiandovi di abiti succinti e disposti a tentare i primi tuffi della stagione. La primavera quella vera, vive di continui sbalzi termici, forieri non a caso di quei fenomeni spesso circoscritti che vanno sotto il nome di " Temporali ".
Baldacci Gordon









