
In palestra dove si va a dimagrire per mettere in guardia chi è sovrappeso dai rischi dell’obesità, condizione medica che nei paesi industrializzati riguarda circa il 20% della popolazione ed è in costante aumento. Parola di Organizzazione mondiale della sanità.
Un problema che in Toscana riguarda addirittura 1 milione e 200 mila individui in eccesso ponderale, di cui 350 mila considerati a tutti gli effetti obesi. Per avvicinarli e offrire loro tutti gli strumenti utili a ridurre peso ed abbandonare una pericolosissima strada, l’Azienda sanitaria di Firenze insieme all’elegantissimo tempio del benessere della Klab – tre centri a Firenze con palestre, piscine e Spa a Marignolle, in via de’ Conti e in via Lulli – ha organizzato una serie di iniziative che, a partire da sabato 18 aprile con inizio alle 14, si terranno ogni due mesi al pomeriggio nel centro sulla collina che separa Soffiano dalla cerchia dei viali verso Porta Romana.
Opera infatti dal settembre del 2014 all’Azienda sanitaria di Firenze, nell’antichissimo ospedale di Santa Maria Nuova, un’equipe, guidata dal dottor Marcello Lucchese, che si occupa di chirurgia bariatrica e metabolica, ovvero sia del paziente in sovrappeso in tutto il percorso che ha come estremo rimedio l’operazione chirurgica volta ad ottenere una significativa riduzione di peso.
L’Organizzazione mondiale della sanità afferma a chiare lettere come il più delle volte l’obesità sia associata a malattie debilitanti e pericolose: difficoltà respiratorie, insufficienza venosa cronica e vene varicose, difficoltà di deambulazione, mal di schiena, dolori articolari, astenia, malattie cutanee.
E poi in agguato il diabete di tipo 2, l'ipertensione arteriosa, la sindrome metabolica, epatopatie, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, dislipidemie, apnea notturna, sindrome dell'ovaio policistico della donna, anche alcune forme di tumore. E ancora lo spettro dell’insufficienza cardiaca, dell’infarto, dell’ictus essendo il cuore costretto a un surplus di lavoro.
Non solo un problema estetico, dunque, senza nemmeno sottovalutare le stesse conseguenze psicologiche, ma un serio rischio per la salute con gravi complicazioni sul piano sociale e lavorativo:
All’intervento di chirurgia bariatrica si ricorre quando già sono stati scartati i percorsi medici, dietetici, psicologici con i quali ridurre il peso corporeo. In particolare è la soluzione per persone che abbiano un peso patologico da almeno 5 anni, cioè un indice di massa corporea (BMI, body mass index, o, raramente, IMC) superiore ai 40 chilogrammi per metro quadro oppure ai 35 chilogrammi/metro quadro con una patologia associata, come il diabete, l’ipertensione, artralgie, apnee notturne.
Questi pazienti devono aver precedentemente fallito i regimi dietetici condotti sotto guida specialistica, avere comportamenti alimentari stabili e non alterati, non avere problemi di dipendenze, disturbi severi della personalità che impedirebbero loro di attenersi al regime “a vita” previsto dopo l’intervento, o, infine, patologie con ridotta aspettativa di vita.
Gli interventi chirurgici consistono in bypass gastrici, bendaggi gastrici, diversioni bilio-pancreatiche, “restrizioni dello stomaco” (Sleeve Gastrectomy), in laparoscopia ed hanno degenze che in media variano, a seconda della gravità e salvo complicanze, da 2 a 4 giorni.
Per questo il team del dottor Lucchese è multidisciplinare e comprende 4 medici chirurghi, 1 anestesista, 1 dietista, 1 endocrinologo e 1 psichiatra.
Attualmente vengono effettuati circa 300 interventi l'anno, con una lista di attesa che si aggira sui 7-8 mesi. Proprio per educare obesi e loro familiari a strategie meno estreme e radicali la decisione di avviare questi incontri educativi alla Klab nei quali i professionisti daranno spazio ai consigli alimentari, alle tecniche di attività fisica da seguire, alle strategie psicologiche.
Fonte: Ufficio stampa Az. Sanitaria Firenze
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